Crozza a Ballarò (10/09/2013): la trattativa Stato – Silvio e la grazia a tutti

La copertina di Crozza a Ballarò del 10 settembre 2013 è incentrata sull'ipotesi decadenza di Berlusconi

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    Maurizio Crozza copertina

    Torna in pieno spolvero a Ballarò del 10/09/2013 la copertina di Maurizio Crozza. Reduce dall’ultima puntata del 9 luglio, il comico genovese punta all’ipotesi decadenza di Silvio Berlusconi mentre in queste ore si attende con ansia la pronuncia della giunta. Ma l’intervento della prima puntata stagionale di Ballarò non si ferma solo a paradossali scenari sulla sorte del Cavaliere.

    Appena rientrato dalle ferie estive Crozza non può dirsi rasserenato visto che anche le sue vacanze sono state scandite da un particolare Leit Motiv: ‘Guardavo il mio bel panorama e a un certo punto l’aereo con i cartelli ‘Forza Silvio Forza Italia’. Ma anche in spiaggia mi deve rompere i cogl.oni questo qua?‘. Lo slogan utilizzato suona alle orecchie del comico alquanto vintage: ‘Forza Silvio, Forza Italia come nel ’94? E’ come andare allo stadio e vedere lo striscione con scritto “Roberto Baggio segna per noi”. Mentre guardavo l’aereo passare ho pensato che forse non è sbagliato comprare quegli F35. Magari servono a qualcosa, magari lo abbattono‘. E c’è tempo anche per interpellare il Ministro De Girolamo sulle Larghe Intese con il marito Boccia del Pd, prima di scatenare l’immaginazione sulla sorte del Cavaliere. Si passa dagli arresti domiciliari o ‘regionali’ considerata la grandezza della sua proprietà fino ai servizi sociali in favore di anziani desiderosi di attendere la morte piuttosto che seguire l’invito alla visione del Tg4 diretto da Toti, naturalmente ospite in puntata di Ballarò. La perla arriva, però, con il parallelo con uno scrittore decadente come Fogazzaro o più probabilmente ‘Figazzaro’.

    La stoccata veloce è riservata a Gianni Cuperlo del Pd, rivale di Renzi e simile ad un Sallusti con la parrucca. La chiusura è una riflessione tragicomica sull’eventualità di grazia a Berlusconi: ‘La grazia a Silvio la chiedo io. È uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Napolitano, la prego, dia la grazia a Berlusconi. Perché se passa l’idea che uno è condannato dopo soli 3 gradi di giudizi, dove andremo a finire. Poi però la faccia a tutti gli altri italiani. La legge è uguale per tutti era una boutade; scriviamo La grazia è uguale per tutti‘.