Crisi di Governo, Scilipoti Show alla Camera (video)

Crisi di Governo, Scilipoti Show alla Camera (video)

Scilipoti Show alla Camera dopo l'approvazione della legge di stabilità che sancisce la fine del governo Berlusconi: Fini è costretto a interromperlo, l'aula lo contesta sonoramente

    Alle 17.30 la Camera dei Deputati ha approvato la Legge di Stabilità e il bilancio dello Stato, aprendo così la via alle dimissioni di Silvio Berlusconi, atteso al Quirinale per le 20.30. Giornata densa di incontri politici per preparare il nuovo esecutivo, a guida Monti, e pomeriggio di fuoco alla Camera, caratterizzato prima dalle dichiarazioni di voto (con le opposizioni a cantare il requiem per Berlusconi) poi dai ringraziamenti di Cicchitto al grande impegno del Premier nei suoi 18 anni di impegno politico. E’ stata quindi la volta di Domenico Scilipoti, scagliatosi contro i ‘traditori’ del Pdl e convinto del compimento di un ‘colpo di stato’ che porterà al commissariamento della politica italiana. L’aula si è scatenata. In alto il video, di seguito le dichiarazioni di Franceschini (PD) e di Cicchitto (Pdl).

    Domenico Scilipoti, meglio noto come Mimmo, ha offerto un nuovo show alla Camera, dove ha preso la parola per difendere l’ormai dimissionario Berlusconi e attaccare quei ‘delinquenti’ che hanno tradito il Pdl, cambiando casacca – lui che ha lasciato l’IDV per costituire il gruppo dei Responsabili – creando scompiglio tra gli scranni del Parlamento.
    Subissato dai fischi dell’opposizione, Scilipoti non ha potuto portare a termine il suo intervento, interrotto a un certo punto dal presidente della Camera Fini per scadenza del tempo a disposizione di ciascun intervento.

    Ma il clima alla Camera è stato teso per tutto il pomeriggio: prima di lasciarvi, però, vi proponiamo la dichiarazione di voto di Dario Franceschini (PD) e l’accorato ringraziamento di Fabrizio Cicchitto al premier per il suo operato. Intanto si apre l’era della Terza Repubblica: i romani sono in strada a presidiare i luoghi della politica, in attesa del passaggio di Berlusconi.

    Sembra essere tornati ai tempi dell’Hotel Raphael.



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