Crisi Dahlia Tv, Mediaset per ora sta a guardare

Crisi Dahlia Tv, Mediaset per ora sta a guardare

sembra non avere fine la lunga questione che coinvolge Dahlia tv e il suo fallimento

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    Prosegue la complicata vicenda legata alla crisi di Dahlia Tv. Mediaset da più giorni, è stata chiamata in causa su una possibile acquisizione dei diritti tv delle partite di calcio che Dahlia è stata costretta a rimettere sul mercato a causa del suo fallimento. La situazione è molto delicata, le trasmissioni, per il momento, proseguono per dare continuità di informazione e anche per cercare in qualche modo di tutelare i tanti abbonati, mentre si continuano a cercare le cause di un tale disastro evidentemente non previsto.

    Nei giorni scorsi Gina Nieri, consigliere di amministrazione di Mediaset, ha dichiarato che per il momento l’azienda non entra nel merito della questione. “Per adesso questa è una vicenda che non ci vede protagonisti. La Lega Calcio sta facendo tutto un suo ragionamento e sulla vicenda c’è anche il ministro Romani ma per ora noi non siamo protagonisti. Non so che cosa succederà ma per noi la situazione che c’era prima era perfetta perchè il fatto che ci siano altri competitor è un bene”.

    Infine fa un accenno ad una rapida risoluzione della questione ribadendo che però i soggetti interessati sono Dahlia, la Lega Calcio, il governo e Telecom e non certo Mediaset. Ferma poi la smentita della Nieri alle voci maliziose che vogliono, dietro al fallimento di Dahlia, la mano proprio dell’azienda di Cologno Monzese.

    Intanto dal canto suo, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, spera che, nel caso di una ridistribuzione dei diritti televisivi attualmente in possesso di Dahlia tv, non si rafforzino le posizioni che attualmente sono già forti. Chissà se sarà ascoltato. Intanto proprio oggi si riunisce l’Assemblea Straordinaria della Lega Nazionale Professionisti di Serie A per discutere proprio su: “Situazione Dahlia TV e altre problematiche inerenti la commercializzazione dei diritti televisivi“. Le trasmissioni, comunque, almeno fino a oggi, proseguono nel rispetto degli abbonati.

    La discussione proseguirà il 1° di febbraio in cui si discuterà su: “Verifica dei poteri – Criteri per la definizione dei bacini di utenza ai fini della ripartizione delle risorse audiovisive“.
    Intanto i dipendenti di Dahlia chiedono un intervento di Romani affinché trovi una soluzione giusta anche per i dipendenti e non soltanto per gli abbonati.

    Questa la richiesta espressa dalla redazione e dal corpo produttivo di Made-Filmmaster Television “L’azione del Ministro Romani che mira giustamente a salvaguardare i 270.000 abbonati italiani di Dahlia tv è un atto nobile. Auspichiamo però la medesima difesa anche per ciò che riguarda il patrimonio professionale dei 150 lavoratori italiani. Certi della sensibilità del Ministro Romani chiediamo un suo intervento entro il 31 gennaio termine ultimo della nostra sopravvivenza occupazionale nella Made – Filmmaster Television”.

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