Criminal Justice 2 debutta su FoxCrime

Debutta questa sera su Fox Crime la seconda stagione di Criminal Justice, serie tv legal della BBC

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    Approda sulla pay tv satellitare di Sky la seconda stagione di Criminal Justice, serie tv britannica prodotta dalla BBC che mescola il dramma, i casi di cronaca nera e il genere legal. Cinque nuovi episodi declinati tutti al femminile che non deluderanno le aspettative degli appassionati di vicende intricate e intriganti. Tra i protagonisti il 63enne Denis Lawson nei panni del detective Bill Faber e la 36enne Maxine Peake nel ruolo di Juliet Miller.

    I cinque nuovi episodi di Criminal Justice saranno trasmessi in prima visione assoluta per l’Italia tutti i venerdì alle 22.50 su Fox Crime (canale 117 di Sky) a partire da stasera (replica domenica a 0.40).

    La seconda stagione del legal drama della BBC creato da Peter Moffat è incentrata sulla travagliata vicenda processuale che vede protagonista la famiglia Miller: Joe (Matthew Macfadyen), è un avvocato, padre e marito ossessionato a tal punto dall’ordine, dall’organizzazione, dal controllo e dalla pulizia da rendere la vita impossibile alla moglie Juliet (Maxine Peake) e alla figlia tredicenne Ella (Alice Sykes). Una notte la donna, disperata e stremata per via delle manie dell’uomo, decide di farsi giustizia da sola: pugnala il marito, chiama l’ambulanza e scappa via sconvolta. Nel frattempo la piccola Ella trova il padre a terra agonizzante e istintivamente estrae il coltello dal corpo: i soccorsi arrivano subito dopo ma ormai la frittata è fatta, le sue impronte sono sull’arma del delitto e diventa la principale indiziata. Inizia così un nuovo incubo per le donne di casa Miller. Nel corso delle indagini e del processo si scoprirà inoltre un’altra inquietante verità su Joe, fatta di soprusi e violenze domestiche su Juliet che tardivamente ammette la sua colpevolezza. Solo la bravura del suo difensore riuscirà a dimostrare che si è trattato di legittima difesa e non di omicidio.

    Criminal Justice ha riscosso un enorme successo di critica in patria dove ha ricevuto ottime recensioni dal Times e dal Sunday Telegraph e dove ha vinto tre Royal Television Society Awards e due British Academy Television Awards per Best Drama Serial e Best Writer con la prima stagione, e un Bafta per il migliore attore non protagonista (Matthew MacFayden) con la seconda stagione.