Costanza e Federica, Veline in bilico

Costanza e Federica, Veline in bilico

Le Veline Costanza Caracciolo e Federica Nargi potrebbero lasciare Striscia la Notizia prima di Natale

    Costanza Caracciolo e Federica Nargi, le due nuove Veline scelte dopo mesi di casting tv in giro per l’Italia, sarebbero prossime al ‘licenziamento’. Queste almeno le voci che circolano nei corridoi di Cologno Monzese, ‘scossi’ dalla freddezza con cui le ha accolte il papà di Striscia, Antonio Ricci. La ‘giusta causa’ per il licenziamento sarebbe da ricercare nella vita privata ‘troppo dissoluta’ che mal si adegua ai ditkat imposti dalla produzione sull’immagine di quelle che dovrebbero rappresentare ‘le fidanzatine d’Italia’.

    Il decalogo di Antonio Ricci sulla condotta ‘morale’ delle Veline in carica parla chiaro: nessuna liason con i conduttori, nessuna relazione con i colleghi, nessuna foto osè, immagine da ragazza acqua e sapone. Invece Federica Nargi e Costanza Caracciolo, nell’ordine la mora e la bionda, non rispetterebbero queste regole: la prima è stata già paparazzata in estate a Porto Cervo con il fidanzato Francesco Botta, ex Grande Fratello 8, mentre Costanza starebbe intrecciando una relazione con un calciatore. Non crediamo, però, che queste siano le reali motivazioni che potrebbero portare ad una sostituzione in corsa della coppia di veline. Antonio Ricci non ha mai particolarmente amato le Veline ‘uscite’ dalle selezioni tv. Eccezion fatta per Giorgia Palmas ed Elena Barolo, rimaste sul bancone di Striscia la Notizia per due anni, va considerato il precedente di Vera Atyuskina e Lucia Galeone, rimaste in carica solo un anno. Questa volta però le Veline potrebbero non mangiare il panettone, con buona pace dei milioni di telespettatori che hanno seguito il lungo casting estivo e delle città che si sono contese il palco di Veline a forza di decina di migliaia di Euro (ben 70.000 quelli sborsati da Lucca per ospitare una tappa del tour tv).

    E dire che a difendere la categoria delle Veline, da anni bersaglio delle critiche dei ‘benpensanti’ e divenute archetipo dell’oca giuliva in tv, è sceso in campo anche il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto per difendere il termine ‘Velina’, diventato ormai denigratorio, con un retrogusto antifemminista e anche un po’ razzista, che condanna le belle ragazze ad essere stupide.

    “Un’offesa – ha continuato il premier – anche per il pubblico televisivo”, classificato come ottuso e stupido. La ‘polemica’ è stata sollevata da un servizio de Le Iene che ha mandato in giro per Roma un’inviata vestita, appunto, da ‘velina’, o meglio da ‘Letterina’, con conseguente fermo per prostituzione scattato in virtù dell’ordinanza anti-lucciole promosso da diversi comuni d’Italia, capitale compresa. Un caso terminato a ‘tarallucci e vino’ tra redazione del programma e polizia stradale che ha finito, però, per creare un ‘parallelo’ poco lusinghiero tra le vallette tv e le esponenti del mestiere più antico del mondo. Ma le leggi dello spettacolo non possono essere confuse con quelle della realtà. Vediamo in basso il servizio de Le Iene.

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