Così lontani così vicini: il programma perfetto per Cristina Parodi (da sola)

Così lontani così vicini: il debutto di Al bano e Cristina Parodi alla conduzione del Find my family italiano, venerdì 20 dicembre 2013

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    Quando si parla di sentimenti in tv o si parla per ambivalenze o se ne parla con sensazionalismo. Amore e odio, passione e razionalità, vicinanze e distanze sono tutti “bianchi” e “neri” della vita. La versione italiana di Find my family, Così lontani così vicini, ha debuttato stasera su Rai1 (in onda fino al 17 gennaio) con al timone la “strana coppia” formata da Al Bano, che doveva essere il conduttore, e Cristina Parodi che è stata la vera rivelazione (e la salvezza) di un programma rivelatosi interessante per le storie raccontate, il montaggio effettuato e gli stili antiteticidi condurre uno stesso prodotto televisivo.

    Le storie. Ricche di intimità, di “grigi”, di tristezza: si è saputo raccontare il silenzio, rispettando ad esempio i protagonisti delle storie senza l’ossessione, spesso presente altrove, di sapere tutto di tutti, di rappresentare la drammaturgia dei sentimenti.

    E’ il caso del momento della consegna della lettera: più volte nel corso della puntata la lettera non è stata resa nota integralmente; un momento che se da un lato rispetta, dall’altro “rompe” la curiosità e la possibilità di capire fino in fondo. Anche se lo fa con grande eleganza, soprattutto nei segmenti presentati da Cristina Parodi.

    Le storie raccontate stasera hanno avuto tutte lo stesso finale, pur essendo in fondo diverse tra loro; si sa già in principio che tutti rincontreranno tutti senza grandi sorprese e con pochi colpi di scena, nonostante sia bella l’intensità dello “scambio” finale e l’emozione “correttiva” delle “presentazioni ufficiali” tra i familiari ritrovati.

    Non sempre nelle storie raccontate v’è stato un punto di vista chiaro: scelta autoriale o voglia “schizofrenica” di ritornare ad un racconto più oggettivo? Siamo convinti che un programma simile sia possibile, abbia bisogno di tempo e di interventi correttivi.

    Il dettaglio c’è e si vede, come nelle musiche che oscillano dall’uso di Arisa con Il tempo che verrà (gran testo) e successi internazionali che da sempre accendono le corde dell’anima, ma anche Zucchero e Tiziano Ferro.

    Il Find my family italiano non ha la fluidità di C’è posta per te. Non ha chi legge le lettere spiegando bene i dettagli a casa. E’ pesante nel racconto perché coglie gli aspetti drammatici delle storie (fin troppo) senza la possibilità di alternare trame narrative.

    Il commentary e la gallery della prima puntata

    Patrizio

    Legami fraterni: Patrizio ritrova la sorella Cinzia

    h.21.16 Quattro storie al centro della prima puntata. La prima è la storia di Patrizio: da più di 40 anni non ha notizie di Cinzia, sua sorella, e non ha mai smesso di cercarla. Vuole insistere con Al Bano stasera. La troverà? 52 anni fa la separazione, da allora non ha più rivisto Cinzia, l’ultima volta in un collegio di Milano. Al Bano è un po’ spento ma è solo l’inizio e ha grande appeal sul pubblico come figura familiare.

    Cristina Parodi

    h.21.25 Cristina Parodi è l’inviata che fa le “indagini” con i dati fornitele e tutte le informazioni che possono portare al parente da ritrovare. Annuncia soddisfatta: abbiamo trovato Cinzia. Vive a Milano proprio con sua madre adottiva e ha accettato di vedere il programma: la Parodi la incontra e, seduta sul divano, ricostruiscono insieme quanto accaduto. Non era meglio una passeggiata al parco? Le mostra una foto e una lettera, tanta emozione ma per il momento poco pathos.

    Al Bano e Patrizio

    h.21.30 In sottofondo Tiziano Ferro, Al Bano viaggia in auto per raggiungere Pordenone e Patrizio per comunicargli l’incontro con la sorella e che quindi le ricerche sono andate a buon fine. Carrisi mostra una foto di come è ora la sorella e la lettera che le ha scritto.

    Patrizio e Cinzia si rivedono dopo anni

    h.21.35 Fra pochissimo l’incontro tra i due: c’è più pathos in una partita di burraco. Finalmente Patrizio incontra Cinzia: un vuoto enorme è stato colmato. Una perdita da sempre ambigua ora ha un volto, un legame è stato ricongiunto.

    La storia di Ever e due mamme da amare

    Ever

    H.21.43 La prima è appena finita e si racconta la seconda storia: il padre muore e la madre è costretta a cedere in adozione i figli minori. In Brasile, la povertà fa anche questo: costretti a “svendere” figli per sopravvivere, perché i figli sono troppi. Ever viene portato in una struttura per un mese. Verrà adottato da due nuovi genitori, arriverà dal Brasile in Italia per una “nuova vita”. Racconta di quando perse sua madre (adottiva) al mercato, continuando a dire di cercare sua madre “bianca”. Lui, infatti, cerca ancora oggi la sua madre naturale e i suoi fratelli e sorelle.

    Parodi e Katia

    H.21.47 Ecco le ricerche di Cristina Parodi che si affida a blog brasiliani che pubblicano annunci volti a ricercare gli scomparsi. E’ nato nel 1988 e il suo nome originale è Everton. Così annuncia ancora una volta che l’abbiamo trovata. Si vola in Brasile per incontrare Katia.

    Parodi e Katia in Brasile

    H.21.57 Katia racconta a Cristina Parodi della paura che Ever fosse morto. C’è tanta commozione nelle lacrime e nella voce rotta della sorella di Everton: guarda la foto, ha capito che è vivo e potrebbe incontrarlo. E’ un bel momento da vedere, dice: “Volevo soltanto trovarlo. Se fosse rimasto qui sarebbe come noi, noi non abbiamo un futuro“. Si passa alla ormai consueta consegna della lettera.

    Mamma e sorella di Ever

    H.22.04 C’è un commovente colpo di scena: Cristina Parodi chiede alla sorella di Ever di raggiungere il Brasile per incontrare sua madre e gli altri fratelli che non vede da tanto. Ever legge la lettera di sua sorella; sta per rincontrare entrambe: sia la mamma naturale che la sorella, oltre agli altri fratelli da cui è stato separato alla nascita.

    Mano mano Cristina Parodi Ever

    Ever sta finalmente per incontrare le sue “origini”.

    Ever incontra finalmente la sorella Katia

    H.21.10 Ecco che Ever incontra finalmente la sorella sulle note de Il tempo che verrà di Arisa.

    Ever incontra sua madre

    H.21.15 Everton incontra sua madre dopo più di 20 anni. La velocità con cui si passa dal senso di vuoto all’ambivalenza emotiva del ritrovare le persone care è impegnativa umanamente.

    La storia di Ettore e Maria

    Al Bano

    H. 21.17 Ora è la volta di Ettore, rincontrerà Maria, la sorella, di cui ha perso le tracce dopo che è emigrata in America insieme a Iole, l’altra sorella. Maria vuole riabbracciare Ettore, Al Bano è ancora distanziante e anaffettivo.

    Maria e Ettore

    H. 22.23 Maria e Ettore si ri-abbracciano dopo anni.

    Sonia ha due sorelle: dopo anni rivede Matilde

    Sonia ha 22 anni e cerca le sorelle

    H. 22.30 Ora è il turno della quarta storia: Sonia convive da sempre col dolore della separazione dalle sue sorelle. Sua madre adottiva non le fornisce spiegazioni chiare su dove siano, poi un giorno Sonia scopre dove sono le sorelle abbandonate grazie ad un documento del Tribunale di Catania.

    Cristina Parodi incontra Sonia

    H.22.33 Cristina Parodi avvia le ricerche: una mail ricevuta da Sonia porta sulle tracce delle sorelle a Catania. Un uomo lavorava in una struttura rivelando particolari significativi sulle sorelle. Ecco il fatidico momento della lettera.

    Sonia

    h.22.40 Al Bano ci dice che le sorelle di Sonia sono state adottate dalla stessa famiglia. Un colpo di scena oltre al fatto che Sonia sa da Al Bano di poter incontrare le sorelle: le abbiamo trovate, dice. Presto conoscerà infatti sua sorella Matilde che, senza sapere dell’esistenza di Sonia, ha chiamato con il suo nome la figlia.

    Sonia incontra Matilde

    H.22.47 Ecco l’incontro tra Sonia e Matilda, la sorella. Tante lacrime, la commozione è forte e non si riesce ad andare avanti. La prima puntata di Così vicini così lontani termina qui. Appuntamento a venerdì prossimo.