Cosa ha fatto Maria De Filippi in TV negli ultimi anni

Cosa ha fatto Maria De Filippi in TV negli ultimi anni

Come sono cambiati nel tempo i programmi della conduttrice numero uno a Mediaset

    Nel bene e nel male, il cambiamento della TV è quello che si fa ma non si vede. E cosa ha fatto, Maria De Filippi, negli ultimi anni a Mediaset, se non cambiare più volte la qualità dei suoi programmi, in qualche caso senza neppure che il pubblico se ne accorgesse? Beh, fare televisione generalista, come tra l’altro ci insegnerà la stessa Maria De Filippi, può significare innanzitutto tre cose: 1) anticipare i tempi; 2) innovare senza stravolgere; 3) ‘normalizzare’, per grado, processi e contenuti TV che fino a un attimo prima potevano sembrare ‘impossibili’ da vedere sul piccolo schermo.

    E negli ultimi anni, Maria De Filippi, indiscussa numero uno tra le conduttrici Mediaset, pare abbia fatto proprio questo.

    Qualche esempio? Ha contribuito a cambiare la lingua italiana, con la parola tronista entrata di diritto nel vocabolario. Ma ha anche scoperto che i sentimenti in TV rendono molto, tra le prime a metterci il naso, raccontando storie di vita quotidiana. Ha, quindi, portato il talento dei giovani in televisione, promettendo a tutti: Saranno Famosi.

    In altre parole, dicono sia diventata maestra di programmi TV monstre che soddisfano, grazie ad un tasto, o poco più, le fantasie e le aspettative di un certo pubblico televisivo esistente in Italia. Mediaset ne va fiera, ma non è la sola. Infatti, oltre alla stessa conduttrice, anche Discovery dimostra di apprezzarla parecchio. La RAI, invece, pare averci rinunciato, chissà per quale motivo.

    Maria De Filippi

    Prendiamo, ad esempio, C’è posta per te. Dopo la prima puntata in onda nel 2000, le critiche al programma si sono tutte concentrate sul confine esistente tra lecito racconto dei sentimenti in pubblico e sfruttamento di storie personali e private a favore di telecamera.

    Poi, invece, nel tempo, si è capito che tutti questi rischi, in alcuni casi si sono trasformati in opportunità per chi partecipa alla trasmissione. Inizialmente, infatti, i cosiddetti NIP presenti nello show Mediaset, potevano non conoscere quella lucina rossa che li puntava sempre, rischiando di diventare attori passivi in un contesto messo in piedi da altri e non del tutto immediato.

    Oggi, invece, chi scrive a C’è posta considera il programma una sorta di ultima fermata, perché, dicono, consenta di recuperare gli errori fatti nella vita. Tra l’altro, qualche volta si diventa così protagonisti, così consapevoli di dove ci si trova e che cosa si sta facendo, che si finisce pure per usare non poco il programma, talvolta anche ricercando una forma di riscatto e di sostegno da parte di chi è presente in studio, o dai telespettatori che guardano da casa.

    MARIA DE FILIPPI

    Ancora, proviamo a riflettere sul cambiamento avvenuto ad Amici. Nato nei primi anni ’2000 da un’idea della stessa Maria De Filippicosì ha accertato anche un giudice in Tribunale che ha respinto l’accusa di plagio mossa nei confronti della conduttrice Mediaset – prometteva un solo traguardo, anche a chi lo guardava da casa: Saranno Famosi.

    Nelle prime edizioni, anche qui le critiche, talvolta feroci, contro Maria De Filippi: il suo talent show, si è detto più volte, crea illusioni in chi vi partecipa; determina l’aspettativa del grande successo personale che poi, però, puntualmente non arriva, o non dura.

    Forse ne sono un esempio concreto i vincitori delle prime edizioni del programma. Da Dennis Fantina, a Giulia Ottonello, passando per Leon Cino e Federico Angelucci. Oggi non dicono niente di forte, se si parla del mondo dello spettacolo che conta.

    Poi la svolta del nuovo Amici, con l’introduzione di case discografiche dietro alle spalle, non sempre così stabili, dei concorrenti. E le giurie esterne fatte di persone ritenute competenti.

    Ma anche i nuovi regolamenti che tutelano la qualità e renderebbero liberi i partecipanti al programma di mostrarsi per quello che sanno fare, ma anche per quello che sono.

    Nel panorama musicale italiano, arrivano: Marco Carta, Valerio Scanu, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, i Dear Jack, Stash e i The Kolors. E, anche un’artista, preparatissima, capace di fare musica-estasi, come Elisa, finisce nel sabato sera di Canale 5, alla corte de La Sanguinaria.

    trono gay

    Di sicuro interesse è anche il ruolo svolto da Uomini e donne in TV.

    Qui le critiche ricorrono ancora: i protagonisti del dating show sul piccolo schermo replicano soltanto modelli di comportamento già esistenti nella vita reale, però amplificandoli? O, in alternativa, recitano un ruolo davanti alle telecamere, creato in funzione di un contesto più generale?

    E’ un po’ come domandarsi se nasce prima l’uovo o la gallina. Ma tant’è.

    Tre, in sostanza, le svolte subite da Uomini e donne. La conduttrice, ormai riconosciuta dai telespettatori del pomeriggio di Canale 5 perché habitué di un particolare scalino degli studi Mediaset, nel corso degli anni pare mettersi sempre più da parte a favore dei personaggi che nascono all’interno dello show. Karina Cascella e Tina Cipollari sono diventati dei veri e propri meme della cosiddetta televisione trash.

    Per il resto anche la figura del tronista indispettisce i critici da sempre. Ma si va avanti a lungo. Fino a quando l’occhio lungimirante della padrona di casa non si accorge che è tempo del trono Over. In altre parole si riabilitano i sentimenti degli anziani, in qualche modo anche dimostrando che dietro i nostri nonni ci sono persone che hanno ancora voglia di vivere, anche quando questo significa rompere gli schemi di una società eccessivamente ‘usa e getta’, anche nelle relazioni affettive.

    L’ultima novità, a proposito di graduali cambiamenti fatti in TV è l’arrivo del trono gay a Uomini e donne. Farà parte del trono classico, segno che non si vuole rimarcare quella rappresentazione mentale che ci porta a dividere il mondo in categorie pre-ordinate, spesso facili prede dei pre-giudizi.

    E questo, forse giustamente, perché, in fondo, siamo tutti uguali. O forse non così giustamente, perché accettare le differenze soggettive, qualche volta pare possibile solo livellandole verso forme relazionali appunto ritenute più accettabili, ma non è detto che sia questa la strada migliore da percorrere. Dipende dal senso di quello che si vuole raccontare. In ogni caso vedremo.

    Italia's got talent presentatori e giuria

    Infine, la nascita della Web TV Witty, l’arrivo di programmi di pancia all’ennesima potenza (da Italia’s got talent a Tu sì que vales) e la svolta di Maria De Filippi che pare trasformare, sempre più, il suo ruolo televisivo da quello di conduttrice onnipresente a presentatrice assente dal piccolo schermo, ma prima artefice dietro le quinte, anche per le altre reti Mediaset, non solo per Canale 5 – ma pure per nuove conduttrici TV come nel caso di Simona Ventura – ci riserviamo di commentarlo in futuro.

    Perché? La sensazione che abbiamo è che questi argomenti facciano parte di un processo e di una fase ancora in corso, che necessitano di un’osservazione più lunga di quella che, invece, per forza di cose, l’attualità mette a disposizione.

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