Consumo televisivo: Sony lancia PlayTV e Mediaset limita il servizio sui cellulari

E' stato svelato da David Reeves, responsabile di Sony Computer Entertainment Europe, il mistero che circondava il lancio della PlayTv di Sony, un nuovo device della PlayStation 3 composto da una piccola scatola nera che permetterà di vedere un programma televisivo mentre registriamo qualcos'altro su un apposito hard disk

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    E’ stato finalmente svelato da David Reeves, responsabile di Sony Computer Entertainment Europe, il mistero che circondava il lancio della PlayTv, un nuovo device della Playstation 3 composto da una piccola scatola nera che permetterà di vedere un programma televisivo mentre registriamo qualcos’altro su un apposito hard disk.

    Sarà quindi possibile, collegando semplicemente il cavo coassiale, trasformare la PS3 in un decoder digitale terrestre SD e HD.

    Reeves non ha però confermato, né smentito, la possibilità di giocare alla Playstation 3 e allo stesso tempo, mentre ha dato più di un segnale positivo sulla possibilità di guardare i video registrati usando il Remote Play di Psp. Il servizio verrà lanciato il prossimo settembre al prezzo di 99 euro.

    Con questa innovazione si potranno trasferire in live streaming tutti i programmi direttamente alla PSP, sarà quindi possibile portare la televisione in qualsiasi angolo di casa, completamente compatibile con lo standard DVB-T, sarà disponibile in tutti gli stati che hanno scelto il sistema PAL.

    Nuove funzionalità anche per PSP. Grazie al servizio Go! Video, in collaborazione con Sky, sarà possibile ricevere direttamente sulla console portatile programmi sportivi, film, musica e programmi forniti da terze parti. Per la prima volta Sky fornisce un servizio per mezzo di una piattaforma che non è di sua proprietà.

    Tante quindi le novità che permetteranno un’interazione ancor più varia nel settore televisivo. Ma come sta cambiando il rapporto del pubblico di un certo livello con la tv e i media tradizionali? Il televisore rimane il mezzo di gran lunga più diffuso nelle case degli italiani (96%) e solo il 36,7% posside un personal computer, contro l’80% di svizzeri, olandesi e svedesi. Una percentuale, quella di possesso di un pc, destinata a lievitare nel breve periodo. Parliamo di anni, non certo di mesi, ma sono ormai infinite le cose che si possono sbrigare comodamente da casa.

    Fra tutti i servizi disponibili grazie alla rete, uno viene da Mininova, uno sito che stila una sorta di audiweb dei downloads illegali. Un fenomeno questo in largo aumento soprattutto nei giovani ‘surfer’, che oramai trovano praticamente tutto. Film, canzoni, programmi spesso e volentieri protetti da copyright.

    Ci sono poi le tecnologie di connessione dedicate a chi vive in mobilità. Dedicate per chi viaggia molto, per chi non vuole essere statico e per chi vuole sempre essere connesso al web. La rivoluzione delle connessioni parte dal cavo. Eliminandolo. Inziano quindi ad essere utilizzate le tecnologie mobili, nate dalla rete GSM, anche per navigare in internet. Gprs, Edge, Umts.

    Queste tre tecnologie sono in grado di offire all’utente che non si accontenta del vecchio doppino telefonico una connessione mobile, con prestazioni inferiori a quelle di una comune Adsl 4 mega ma al tempo stesso interessanti, per non stare nemmeno un minuto senza web, ovunque ci si trovi.

    Tutte queste possibilità hanno modifacato, in parte, l’utilizzo del pc che funziona al massimo delle sue possibilità tra le mura domestiche. Il cellulare diventa quindi sempre più protagonista dell’internet mobile. A tal punto che a

    Mediaset, si dice dopo una bolletta telefonica milionaria, hanno deciso di limitare la navigazione dei telefonini sul web e di consentirne l’uso al 100% solamente per navigare sui siti aziendali.