Concordia Io C’ero, il documentario di National Geographic Channel in onda il 28 febbraio

Concordia Io C’ero, il documentario di National Geographic Channel in onda il 28 febbraio

Concordia Io C'ero, il nuovo documentario sul naufragio della Costa Concordia in onda martedì 28 febbraio su National Geographic Channel

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    National Geographic Channel torna a occuparsi della tragedia della Costa Concordia con un nuovo documentario, Concordia Io C’ero, ricco di testimonianze inedite di passeggeri, membri dell’equipaggio e soccorritori, e di filmati amatoriali e immagini in esclusiva di chi era a bordo quella sera che ricostruiscono il drammatico naufragio della nave al largo dell’Isola del Giglio: dalla partenza dal porto di Civitavecchia fino alle operazioni di salvataggio. Tra i racconti dei sopravvissuti sarà possibile ascoltare per la prima volta anche le parole dei due sposi coreani salvati 24 ore dopo il naufragio, e la lunga testimonianza di Manrico Giampedroni, il membro dell’equipaggio della Concordia estratto dalla nave dopo 36 ore di paura e angoscia.

    Concordia Io C’ero, una produzione internazionale realizzata da DocLab per National Geographic Channel, sarà trasmesso martedì 28 febbraio alle 21.30 in prima visione assoluta sul canale 403 della piattaforma satellitare di Sky.

    Tra le drammatiche esperienze ricostruite nel documentario c’è anche il racconto di Han Gi Duk, il giovane sudcoreano salvato a distanza di 24 ore dall’impatto della Concordia insieme alla neosposa Jung Hye Jin: Ho sentito qualcuno entrare nella nostra cabina e dirci qualcosa, doveva essere un membro dell’equipaggio. Credo che ci abbia detto in inglese di abbandonare la nave, ma noi eravamo profondamente addormentati e non ho capito una parola di cosa dicesse… Solo quando la nave ha iniziato a inclinarsi notevolmente, ci siamo svegliati… Ci siamo mossi di corsa, ma tutte le vie di fuga erano bloccate Il livello dell’acqua si stava alzando: sono rimasto paralizzato dalla paura. Forse per la prima volta, ho realizzato che avremmo davvero potuto morire.

    Altrettanto angoscioso il ricordo di Manrico Giampedroni, membro dell’equipaggio tratto in salvo solo a 36 ore dal naufragio: La nave era inclinata. Mentre camminavo su quello che era diventato il pavimento, una porta si è aperta sotto i miei piedi e sono precipitato per quattro o cinque metri. Sono svenuto e quando mi sono risvegliato, ero nell’acqua e avevo una gamba fratturata.

    Per estrarlo dalla nave i soccorritori hanno impiegato circa tre ore. Ho vissuto queste tre ore come se fossero un viaggio verso non so dove. Avevo la sensazione di tornare alla vita. E’ stato come nascere di nuovo, ha confessato Giampedroni.

    Per ascoltare dalla viva voce dei protagonisti queste e altre drammatiche testimonianze l’appuntamento è per martedì prossimo alle 21.30 su National Geographic Channel con il documentario Concordia Io C’ero.

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