Comic Con 2011: The River, interviste, foto e video del nuovo show di Oren Peli

Comic Con 2011: The River, interviste, foto e video del nuovo show prodotto da Oren Peli

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    Considerata la sòla di Paranormal Activity e seguiti, abbiamo fortissime riserve su The River, nuovo show di ABC che vede tra i produttori Oren Peli: presentato al Comic Con di San Diego, lo show è descritto come “spaventoso” e chiamato a “recuperare il genere horror, grazie al suo essere un po’ meno Saw e un po’ più come Poltergeist”. Lo show, lo ricordiamo, debutterà sulla rete Disney in midseason, e queste sono le (poche) anticipazioni del caso.

    The River debutterà su ABC nel 2012, lo show – qui la trama completa – sarà composto da spezzoni di ‘vero’ montaggio di una crew di documentari che viaggia lungo il Rio delle Amazzoni per cercare Emmet Cole (Bruce Greenwood), presentatore televisivo e ambientalista ricercato anche dalla moglie (Leslie Hope) e dal figlio (Joe Anderson). Lo show sarà fortemente serializzato, ma i produttori – a domanda di alcuni fan evidentemente rimasti scottati dalla fine di altri show tipo Lost – hanno già messo le mani avanti dicendo che hanno in mente come portare avanti la storia.

    Alle tematiche “de paura” si unirà l’onnipresente tema della famiglia, “in modo alquanto strano – spiega Michael Green – è uno show più familiare di quanto la gente possa immaginare, è uno show su una famiglia spaccata che si trova a fare i conti con lo stare insieme in un ambiente estremo”. The River, secondo Green, è uno show quasi per tutti, da chi guarda i film horror, a chi guarda i reality, passando appunto per chi guarda gli show sulle famiglie.

    Fermo restando che è tutto da vedere quanto uno show horror funzioni in prima serata (e secondo i siti americani la premiere mostrata al Comic Con ha ricevuto recensioni positive, ma niente di particolarmente entusiasta), per ora ABC si dimostra convinta nel progetto: “La rete – ha detto Oren Peli – ci ha dato la massima libertà, ci ha detto di essere spaventosi quanto vogliamo, ma non vogliamo che la gente abbia repulsione dello show”.