Comic Con 2011, nuova scena inedita di Lost che rivela il nome dell’Uomo in nero (spoiler)

Comic Con 2011, nuova scena inedita di Lost che rivela il nome dell'Uomo in nero

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    La fine di Lost (attenzione, il video è spoiler se non avete mai visto lo show o non lo avete finito) era già scritta dalla prima stagione: questa frase ce la siamo sentita ripetere fino alla nausea, e durante il Comic Con 2011 di San Diego Carlton Cuse e Damon Lindelof hanno finalmente portato le prove di questa loro affermazione, dando anche un senso ai tweet vagamente minaccioni e lostiani che i due si sono scambiati negli ultimi giorni. Al Comic Con 2011 sui è infatti tornati a parlare di Lost con “Entertainment Weekly Presents… Totally ‘Lost’: One Year Later”, sessione moderata da Doc Jensen (celebre per la sua fissa sullo show ABC) che ha visto l’intervento di Cuse (versione soldato) e Lindelof (versione Dharma Initiative) che hanno inscenato una lite basata su una scena mai trasmessa della serie risalente alla prima stagione e regalato ai fan un poster di Lost stile Star Wars.

    Non tutti ricorderanno Exodus, episodio della prima stagione in cui si vede uno dei primi confronti/scontri tra Jack (Matthew Fox) e Locke (Terry O’ Quinn); ebbene, nei tre minuti di video inediti presentati al Comic Con e preceduti da una finta lite tra Carlton Cuse e Damon Lindelof, si vede che dietro le piante si nascondono Mark Pellegrino e Titus Welliver, al secolo Jacob e suo fratello cattivo all’epoca non ancora apparsi nello show, che discutono di quello che accadrà nelle successive stagioni e soprattutto riveleranno il nome di Mib/L’uomo in nero. (Continua dopo la foto).

    Il breve video è stato diretto da Jack Bender, ed è un omaggio/presa vagamente per il sedere a quei fan cui Lost manca/sono ancora arrabbiati per tutte le risposte lasciate in sospeso nel finale. Che i due stessero preparando qualcosa era intuibile dai rispettivi profili di Twitter: Cuse aveva annunciato di aver sognato Nikki e Paulo (aka i due personaggi inutili della terza stagione) che gli dicevano di non fare qualcosa, un qualcosa che non capiva cosa fosse; Lindelof ha risposto “Tu lo sai cosa“. E’ seguito un botta e risposta sulla necessità di “aprire il forziere” e rivelare “la verità“, con Cuse che diceva “Non dobbiamo dimostrare niente a nessuno“, mentre Lindelof voleva tirar fuori “la pistola fumante“.