Combat Hospital: su FoxLife arrivano i medici militari di base in Afghanistan

Combat Hospital: su FoxLife arrivano i medici militari di base in Afghanistan

Debutta stasera su FoxLife la prima e unica stagione di Combat Hospital, serie tv medica ambientata in un ospedale da campo militare in Afghanistan

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    Essere medici in zone di guerra: su FoxLife arriva in anteprima assoluta Combat Hospital, una nuova serie medical ambientata in Afghanistan dove si intrecciano i destini, e gli amori, di un team internazionale di medici e infermieri che operano in condizioni estreme in un ospedale da campo. E così se dal lato dell’ambientazione militare la serie creata da Jinder Chalmers, Steve Lightfoot, Daniel Petrie e Douglas Steinberg ricorda M*A*S*H, il telefilm di culto degli anni 70 che raccontava la guerra di Corea seguendo le vicende dei capitani Benjamin Occhio di falco Pierce e John Trapper McIntyre, lo stile soap-medical, per cui i protagonisti amoreggiano tra un intervento e l’altro mentre fuori infuria la guerra, lo avvicina di più a Grey’s Anatomy. Nonostante le buone premesse Combat Hospital non ha avuto il successo sperato ed è stato cancellato da Abc e Shaw Media dopo soli 13 episodi.

    La prima e unica stagione di Combat Hospital sarà trasmessa in anteprima assoluta per l’Italia tutti i giovedì alle 21:55 su FoxLife (canale 114 della piattaforma satellitare di Sky) a partire da stasera.

    Con una piccola dose di umorismo e un po’ di sano cinismo questa nuova serie, ambientata nel 2006, racconta le vicende del maggiore Rebecca Gordon (Michelle Borth, Hawaii Five-0) e del capitano Bobby Trang (Terry Chen, A-Team), due medici militari appena atterrati in un ospedale da campo a Kandhar, città nel sud dell’Afghanistan devastata dalla guerra. I nuovi arrivati scopriranno ben presto che tutto quello che hanno studiato è quasi inutile, soprattutto se le sale chirurgiche sono poco attrezzate e non si ha disposizione neanche lo stretto necessario per operare: per salvare la vita a un paziente (soldato, civile o nemico che sia) ciò che conta quando si è in mezzo a una guerra è prendere le decisioni giuste nel più breve tempo possibile. E in questo caso avere anche un po’ di fantasia non guasta. Bobby è a capo del trauma team, l’unità che si occupa di prestare il primo soccorso ai pazienti critici: essendo il primo contatto con i feriti tocca a lui la responsabilità della prima diagnosi.

    Rebecca, invece, dovrà fare subito i conti con il suo senso di inadeguatezza di fronte alla scarsità delle abituali risorse ospedaliere.

    Dell’unità medica militare della Nato Role 3 fanno parte il colonnello Xavier Marks (Elias Koteas, Shutter Island), chirurgo militare dai modi duri e inflessibili che non si stanca mai di ricordare ai novelli dottori da campo che quella che stanno vivendo è la guerra vera; il capo infermiere Will Royal (Arnold Pinnock), che accoglierà Rebecca e Bobby mettendo loro in mano uno strofinaccio per pulire i pavimenti; il maggiore Grace Pederson (Deborah Kara Unger), psicologa del campo che insieme a Rebecca sarà impegnata anche in delicate missione fuori dall’ospedale; e il neurochirurgo inglese Simon Hill (Luke Mably, The Gates), medico civile e playboy del campo che fa fatica a rispettare le regole, soprattutto quella che vieta le relazioni tra i colleghi. E non sarà l’unico ad infrangerla.

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