Clooney, Damon e Hanks contro lo sciopero degli attori

Clooney, Damon e Hanks contro lo sciopero degli attori

Si ingrossa il fronte del "no" allo sciopero degli attori, con oltre 130 attori (tra cui George Clooney, Matt Damon e Tom Hanks) che invitano i loro colleghi a votare "no" alla richiesta di autorizzazione della protesta

    george clooney e matt damon

    Si ingrossa il fronte del “no” allo sciopero degli attori, con oltre 130 attori (tra cui George Clooney, Matt Damon e Tom Hanks) che invitano i loro colleghi a votare “no” alla richiesta di autorizzazione della protesta.

    Oltre ai tre attori succitati, nel fronte del No Strike troviamo Alan Alda, Jason Alexander, Alec Baldwin, Steve Carell, Billy Crystal, Cameron Diaz, Sally Field, Morgan Freeman, Jeremy Irons, Helen Hunt, Diane Lane, Helen Mirren, Kevin Spacey, Charlize Theron, l’ex presidente Sag Patty Duke, Melissa Gilbert e William Schallert.

    In una lettera aperta inviata ieri, gli attori per il no sciopero spiegano che la protesta creerebbe ancora più difficoltà alla già difficile situazione economica, e invitano la Sag ad unirsi agli altri sindacati, perché “fare in questo modo significherebbe andare nella giusta direzione“.

    La lettera è stata diffusa poco prima dell’incontro di ieri sera di Alan Rosenberg con gli attori della sezione newyorkese, e secondo Paul Christie, membro del board di New York, “i nostri iscritti sanno che economicamente hanno già perso molto, e l’idea di scioperare ci sembra solo folle, tant’è che non ho incrociato nessuno che sia favorevole alla protesta“.

    E se Rosenberg ha ribadito che “in tempi difficili come questo, è nostro obiettivo evitare che i nostri membri finiscano sotto un autobus, e non permetteremo che la crisi venga fatta pagare a noi quando le majors guadagnano miliardi grazie ai nuovi media“, Alec Baldwin ha puntato il dito contro i negoziatori della Sag, “incapaci, dopo 46 incontri, di concludere qualcosa.

    Niente di personale contro di loro, ha spiegato Baldwin nel corso dell’incontro di ieri, ma hanno fallito e dovrebbero lasciare“.

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