Cloni in tv: la Carlucci trionfa, la Clerici ‘rimpiange’ la mancata causa a Io Canto

L'Arena di Giletti celebra la vittoria di Milly Carlucci su Baila! (video), mentre Antonella Clerici confessa che avrebbe voluto far causa a Io Canto

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    Nonostante il Tribunale di Roma abbia definitivamente sentenziato che Baila! è una copia di Ballando con le Stelle, rigettando il ricorso presentato da Mediaset contro l’ordinanza di sospensione del talent di Canale 5 (chiuso per flop lunedì scorso), la disfida tra Barbara d’Urso e Milly Carlucci contnua. L’Arena di Massimo Giletti ha celebrato ieri il ‘trionfo’ di Milly Carlucci ospitandola in studio e mettendo in piedi quasi un’udienza per confrontare ancora una volta i due format. La Carlucci non ha perso l’occasione per ringraziare ancora i blog (tra cui Televisionando) per il ruolo svolto nell’evidenziare e ‘somiglianze’ tra i due programmi. E mentre Milly si gode la vittoria, Antonella Clerici confessa a Il Messaggero che avrebbe voluto fare causa a Io Canto, ma che fu bloccata dall’ex direttore generale della Rai, Mauro Masi.

    Mentre Milly Carlucci si gode il successo della sua iniziativa legale, che ha creato un precedente di peso nella corsa al format-clone che imperversa nei palinsesti italiani, Antonella Clerici torna a chiedere, anzi a questo punto ad esigere, che Io Canto e Ti Lascio una Canzone non vadano più in onda nella stessa stagione tv. Qualche giorno fa la Clerici aveva ‘chiesto’ a mezzo stampa a Rai e Mediaset di rivedere le proprie strategie di controprogrammazione per tutelare un genere, quello dei baby talent, decisamente inflazionato dalla presenza nello stesso periodo di due programmi sostanzialmente identici (attualmente in onda al giovedì e al sabato) con solo risultato di veder calare ascolti e share per entrambe gli show.

    Ora che Ballando con le Stelle ha visto prevalere le proprie ragioni in primo grado e nel ricorso, Antonella Clerici confessa che anche lei avrebbe voluto fare causa a Mediaset, ma che l’allora dirigenza Rai lo impedì, considerata anche la delicata situazione che c’era con Roberto Cenci, trasferitosi alla corte del Biscione portando con sé il format del baby talent di RaiUno.

    Fumantina come sono, figuriamoci se non mi sono incavolata come Milly – racconta adesso la Clerici – Avrei fatto causa di corsa. Ma la Rai non ha voluto: c’era un altro direttore generale (Mauro Masi, n.d.r.) e c’era una situazione complicata con Roberto Cenci. [...] Milly ha fatto un gran lavoro, prima non esisteva una giurisprudenza sul diritto di format e speriamo che questa sentenza metta ordine”. “Adesso basta! – continua la Clerici – Dopo la sentenza su Baila!, Mediaset deve capire: mai più Io Canto contro Ti Lascio Una Canzone nella stessa stagione!“. Non vuole certo che Io Canto chiuda (sarebbe anche assurdo dopo tre anni), ma con un pizzico di ‘retrogusto minaccioso’ ricorda al Biscione che “la sentenza è pesante” e consiglia di “mettersi d’accordo piuttosto che litigare“, considerato che con i freschi precedenti, Mediaset “potrebbe andare incontro a problemi pesanti a livello giudiziario“.

    Insomma, la Clerici sembra mettere da parte l’abito da Fata Buona per scendere sul piede di guerra, forte delle decisioni dei giudici. Intanto lei i suoi baby-talenti si stanno difendendo bene contro C’è Posta per Te. Per Ti Lascio una Canzone è prevista un puntata in più (a Natale) e per la primavera si prepara a lanciare un people show sentimentale .Beh, il genere sembra quello di Uomini e Donne, ma la Clerici è sicura che il suo format non si ispiri a nessun altro programma in onda. Sulla struttura per ora èpreferisce non sbilanciarsi, visto che i corridoi delle emittenti tv sembrano diventate location predilette per le storie di ‘spionaggio aziendale’.