Claudia Pandolfi migliora dopo l’aggressione

Claudia Pandolfi migliora dopo l’aggressione

Claudia Pandolfi, aggredita da un paparazzo, sta meglio: sarà dimessa dall'ospedale nei prossimi giorni

    Claudia Pandolfi, volto noto della fiction italiana – protagonista di titoli come Un Medico in Famiglia e Distretto di Polizia – sta meglio dopo l’aggressione subita da un paparazzo a Roma, giovedì scorso. Un’aggressione bella e buona, visto che l’attrice, accortasi di essere fotografata mentre stava facendo shopping con un amico nei pressi di Piazza Vescovio – dove si trova la sua abitazione -, si è avvicinata al fotografo che prima l’ha accecata con uno spray urticante poi ha dato gas all’auto nella quale si trovava senza accorgersi che la Pandolfi vi era rimasta incastrata, trascinandola per un centinaio di metri. Operata al torace, ora sta meglio: arrestato il fotografo, Mauro Terranova, non nuovo ad episodi del genere. In alto un servizio del Tg1.

    Un episodio incredibile quello che ha coinvolto Claudia Pandolfi, popolare attrice della nostra fiction: eh sì che gli scoop sono il pane quotidiano dei paparazzi ma qui si profila un’incriminazione per ‘tentato’ omicidio. Tv e Tg aggiornano costantemente sulle condizioni di salute dell’attrice, operata ieri al torace all’ospedale Umberto I dove è stata ricoverata subito dopo l’aggressione.

    Ancora confusa la ricostruzione dei fatti: l’attrice, accortasi degli scatti, si sarebbe avvicinata al fotografo – appostato nella sua auto – per chiedere la resituzione della scheda di memoria della macchina fotografica: l’uomo si sarebbe difeso spruzzando dello spray urticante (trovato poi in suo possesso insieme a un dissuasore elettrico) e partendo poi a tutta velocità con la Pandolfi ancora aggrappata al finestrino, trascindandola così per metri sull’asfalto.

    Due costole rotte, ferite sul volto, per la Pandolfi una pessima esperienza: dovrebbe lasciare l’ospedale nei prossimi giorni e immaginiamo sia già pronta una memorabile denuncia per il fotografo che si è poi autodenunciato tra le lacrime. Ma non ci sono scuse che tengano.

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