Claudia Mori contro la Rai per lo stop alla fiction Una vita in gioco: ‘Non posso più tacere, mi stanno umiliando’

Claudia Mori con la compagnia 'Ciao Ragazzi!' sta producendo 'Una vita in gioco', fiction televisiva sul tema del gioco d'azzardo, ma la Rai continua a rifiutare la proposta della produttrice che si è scagliata contro la TV di Stato. Secondo la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, le puntate non sarebbero convincenti, nonostante il tema tuttora attuale, dopo ben 10 anni dal primo progetto della fiction.

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    Claudia Mori contro la Rai per lo stop alla fiction Una vita in gioco: ‘Non posso più tacere, mi stanno umiliando’

    Claudia Mori si è scagliata contro la Rai, dicendo: ‘Non posso più tacere, mi stanno umiliando’. I problemi con la rete sono nati a causa di Una vita in gioco, la fiction dedicata a un delicato tema, quello del gioco d’azzardo, che la produttrice televisiva sta preparando da ben 10 anni. La Mori, con la compagnia ‘Ciao Ragazzi!’ ha vinto diversi premi al Roma Fiction Fest, soprattutto per le fiction ‘De Gasperi, l’uomo della speranza’, ‘Einstein’, con la regia di Liliana Cavani e ‘C’era una volta la città dei matti’, diretto da Marco Turco. La sua proposta sulla fiction che parla di gioco d’azzardo, però, non convince la direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, tanto che la Mori si è infuriata.

    Claudia Mori ha deciso di sfogarsi contro la Rai in una lunga lettera inviata a Il Corriere Della Sera, dove parla della sua esperienza televisiva con la compagnia ‘Ciao Ragazzi!’. Nel 2010 il progetto della Mori sembrava essere andato in porto e la miniserie dedicata al gioco d’azzardo avrebbe dovuto avere una durata di sei puntate. Successivamente, invece, è arrivato lo stop.

    Claudia Mori si sfoga: ‘La Rai non mi sta facendo lavorare’

    ‘Non posso più tacere la mia esperienza umiliante e discriminante che sto vivendo in Rai’: così inizia la lettera di sfogo di Claudia Mori contro la Rai. La moglie di Adriano Celentano – cantante, attrice, produttrice televisiva – si è lamentata di lavorare almeno la metà di quanto facciano gli altri produttori di fiction che collaborano con la Rai: ‘La mia società, nei suoi nove anni di vita, ha prodotto soltanto 4 fiction ovvero 4 miniserie, una ogni due anni. Altri produttori ne producono quasi altrettante, ma all’anno.’

    In seguito, la Mori ha raccontato che da ben 10 anni ‘Una vita in gioco’ viene rifiutata dalla Rai: ‘C’è una prima lunga serie di sei puntate sull’azzardo, tra l’altro, propostami da Del Noce e da me accolta con grande interesse per i risvolti socialmente interessanti e sulla quale avevo fatto già scrivere un soggetto dallo sceneggiatore Andrea Purgatori, presentato e accettato anche da Del Noce.’

    Il progetto, però, continua a venir rimandato e la Mori ha continuato, imperterrita, a lavorarci: ‘Mi incoraggia ad andare avanti, anche se a volte la lotta per i progetti è dura, umiliante, quando accanto a dirigenti che capiscono ne trovi altri a cui non frega nulla di ciò che proponi.’

    Infine, la produttrice ha ammesso di non capire quali siano i motivi per cui la Rai non accetta la sua fiction: il gioco d’azzardo è un tema molto attuale, nonostante siano passati ben 10 anni dalla prima proposta della miniserie che, se venisse finalmente approvata, non avrebbe più 6 bensì 4 puntate. Inoltre, pare non ci siano problemi nella troupe che dovrebbe lavorare alla fiction: ad esempio, il regista Marco Risi si è detto disponibile per il progetto della Mori, che ha specificato, sempre nella sua lettera: ‘I problemi sono tre: lo screzio tra la Rai e Adriano Celentano, l’ostracismo alla ‘Ciao Ragazzi!’ e soprattutto il fatto che l’azzardo dà fastidio. Me l’han detto in faccia: ‘Non interessa’. Ma come, non interessa un tema così? Possibile?’

    La Rai risponderà alle lamentele mosse da Claudia Mori?