Cinquanta nuovi pilot su 70 all’Aftra; è crisi Sag?

Cinquanta nuovi pilot su 70 all’Aftra; è crisi Sag?

    Non dovremmo essere solo noi fan di serie tv americane ad incrociare le dita e sperare in un accordo veloce tra Sag e majors: a sperarci dovrebbe essere in primis lo stesso sindacato degli attori, visto che stante lo stallo tra attori e produttori, sempre più spesso la produzione dei nuovi pilot finisce all’Aftra, il sindacato degli attori di tv e artisti radiofonici.

    Non è la prima volta che accenniamo a questo aspetto, ma dando un’occhiata, come ha fatto l’Hollywood Reporter, alla stagione dei nuovi pilot televisivi, la situazione per la Sag rischia di diventare a dir poco tragica: su 70 nuove serie ordinate, ad oggi, 50 saranno infatti prodotte dal sindacato degli artisti televisivi e radiofonici, che raggiunge quota 100% con la 20th TV e la Sony TV, due studios che non hanno in cantiere nessuna produzione Sag.

    Il motivo? L’Aftra ha un contratto con l’AMPTP e la Sag no, e se mai gli attori di tv e cinema dovessero entrare in sciopero, i membri Sag che sono scritturati anche con l’Aftra dovrebbero lavorare secondo le regole del sindacato che ha firmato un accordo: tra le serie Aftra troviamo quasi tutti i nuovi pilot, tra cui “Gary Unmarried”, “Miami Trauma”, “Legally Mad”, “Flash Forward”, “Empire State”, “Human Target”, “Masterwork”, “Parks and Recreation”, “Boldly Going Nowhere”, “Eva Adams”, “Better Off Ted”, “The Unusuals”, “Never Better” e “Roman’s Empire”.

    Non solo: se una volta una serie era ‘siglata’ Screen Actors Guild, molti studios, per i motivi sopra elencati, hanno scelto di passare all’Aftra: il trend si è evidenziato soprattutto a novembre/dicembre, quando uno sciopero degli attori sembrava vicinissimo: come spiegato da due comunicati di due studios diversi, WBTV e 20th TV, “in risposta all’incertezza derivata dal potenziale sciopero degli sceneggiatori, stiamo considerando di girare i pilot primaverili sotto gli accordi Aftra“. I comunicati, sottolineiamo, erano di due studios diversi e non collegati tra loro, ma identici nel contenuto.

    E’ anche interessante notare che il passaggio da Sag ad Aftra non significa che gli studios spenderanno di meno (per anni l’Aftra è stata vista come il parente povero della Sag): anzi, avendo il sindacato degli artisti televisivi e radiofonici siglato un contratto con le majors e i produttori, le ‘valutazioni’ dell’Aftra sono superiori a quelle della Sag, i cui membri lavorano sotto un contratto scaduto da giugno.

    E anche se i due sindacati tratteranno assieme il rinnovo dei commercials, non è detto (come sperano in molti) che l’Aftra restituisca alla Sag quello che le ha ‘tolto’: ne consegue che, se il sindacato degli attori di cinema e tv non si sbriga, sarà la Sag a diventare il parente povero dell’Aftra.

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