Christian De Sica entusiasta di Belen: “Speriamo che lo scandalo non la rovini”

Christian De Sica entusiasta di Belen: “Speriamo che lo scandalo non la rovini”

Christian De Sica, ospite del Giffoni Film Festival 2010, parla dei suoi prossimi progetti cinematografici (Amici Miei e cinepanettone 2010) e si dice entusiasta di Belen: "Speriamo che la scandalo cocaina non la rovini"

da in Belen Rodriguez, Christian-De-Sica, Giffoni Film Festival, Spot, cinepanettoni
Ultimo aggiornamento:

    Christian De Sica al GFF 2010 con la Ricicletta Cial

    Flaiano diceva che l’Italia non perdona il successo“: così Christian De Sica commenta i fatti sul giro di coca e mazzette nei locali vip di Milano che hanno coinvolto Belen Rodriguez. “Ho letto poco di questa storia, mi pare che le sue dichiarazioni risalgano al 2003… Belen è una brava ragazza, magari frequentando certi giri… Magari è stata troppo sincera, ingenua” chiosa De Sica nella conferenza stampa del GFF 2010, non sapendo forse che quelle dichiarazioni sono state rilasciate al pm Di Maio. Ma protegge Belen come una figlia: “Certo, non è Meryl Streep, ma ha solo 25 anni; ma ha l’autorità per diventare un’attrice“.

    Solare, disponibile, aperto alla chiacchierata con i giornalisti, Christian De Sica ha raggiunto il Giffoni Film Festival 2010 per incontrare i ragazzi e chiudere con Pupi Avati questa 40ma edizione del festival del cinema per ragazzi. Racconta delle sue origini salernitane (“I miei avi si chiamavano Sica, poi per dare un tocco di nobiltà venne aggiunto il de, e c’è una via a Salerno dedicata a un mio zio, Ottavio, tra i fondatori de Il Mattino e del Teatro Verdi di Salerno” spiega Christian) e traccia un bilancio della sua prima vera esperienza da attore drammatico, di cui ringrazia Pupi Avati.

    Peraltro proprio questa sera verrà trasmessa in tv la cerimonia della consegna dei Nastri d’Argento, tenutasi un mese fa, che ha visto De Sica premiato come miglior attore in ex-aequo con Elio Germano, per Il Figlio più Piccolo diretto proprio da Avati (che ha seguito De Sica sul Red Carpet del GFF 2010: “Ringrazio Pupi per il suo coraggio – dice subito De Sica – Quando hai grandi successi commerciali è difficile convincere i produttori e i registi a farti fare film artisticamente più severi. Mi auguro che dopo Il Figlio più Piccolo altri registi si convincano che non sono solo quello dei cinepanettoni, che di certo non rinnego, anzi ringrazio, e capiscano che sono in grado di fare il mestiere dell’attore“.

    Cero non è stato facile calarsi in un ruolo tanto diverso da quelli che solitamente porta sul grande schermo: “Pupi Avati non è soltanto un grande regista, è anche un grande maestro di recitazione; ha un’ipersensibilità artistica rara; sono davvero pochi i registi che sanno insegnare agli attori. Lo faceva mio padre e mi raccontano anche di Visconti. E per me, che in fin dei conti sono un comicarolo, è stato importantissimo“… quando si dice la vera modestia.

    Prossimamente lo vedremo in Amici Miei, remake criticatissimo di cui però c’è stata proprio ieri una prima proiezione per De Laurentiis. “A dir la verità non credevo troppo nel progetto, nel film comico in costume, ma secondo me il film è venuto molto bene, al di là delle proteste montate su FB. Bella la lavorazione, con un gruppo di attori straordinario, tra cui Massimo Ghini, Michele Placido, Massimo Ceccherini, Eros Pagni, Paolo Hendel, per la maggior parte toscani che ci davano lezioni di pronuncia“.

    E poi il consueto appuntamento straccia-botteghino del cinepanettone 2010, che si girerà da settembre a Cape Town in Sudafrica: “Come ormai tradizione, il film si compone di due episodi - spiega De Sica – uno con Belen, Giorgio Panariello, Massimo Ghini e un altro con me e Max Tortora… in effetti ci somigliamo, e per la prima volta io mi prendo il ruolo del ‘buono’ e lascio a lui la parte del ‘fracicone’.

    Una battuta anche sulla compagna di spot Belen Rodriguez: sta per essere lanciata una nuova campagna Tim girata nei pressi di Saragoza con i due nel ruolo di 007, ma Belen è anche in uno dei due episodi del Cinepanettone 2010. “Com’è lavorare con Belen? Beh… potrebbe essere mia figlia – scherza malizioso Christian – Sono entusiasta di lei -aggiunge poi serio – anche perché è amata dalle donne, non ruba i fidanzati, non si lamenta mai, è sempre sorridente e non fa capricci da diva. Non sarà Meryl Streep ma ha 25 anni. Certo deve imparare a recitare e ora che è stata sul set del Commissario Montalbano ha davvero capito quanto sia difficile. Ma ha l’autorità per imporsi come attrice, le auguro davvero ogni bene“.
    E in effetti la situazione del cinema italiano, star system compreso, non è dei più brillanti: mancano gli sceneggiatori bravi, sottolinea De Sica prima di tributare una standing ovation in sala stampa per Suso Cecchi d’Amico, morta questa notte, mentre di attori bravi ce ne sono fin troppi. Bravi, ma senza “quell’autorità artistica che avevano la Mangano, la Lollobrigida, la Pampanini, così come sul cotè maschile mancano i De Niro o i Placido“. Spera solo che questa storia dello scandalo cocaina non le rovini la carriera: “Ci sono tanti altri attori che fanno ‘sta stronzata di drogarsi, io sono di un’altra generazione. Frequentando quel giro lì magari l’avrà fatto, ma è una brava ragazza. Questo Paese non perdona il successo“.

    927

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Belen RodriguezChristian-De-SicaGiffoni Film FestivalSpotcinepanettoni