Chiude Telejato, Maniaci: ‘La mafia non ci ha fermato, lo Stato sì’ [VIDEO]

Chiude Telejato, Maniaci: ‘La mafia non ci ha fermato, lo Stato sì’ [VIDEO]

Rischia la chiusura Telejato, l'emittente comunitaria siciliana che da anni denuncia le attività della mafia

da in Attualità, Frequenze TV
Ultimo aggiornamento:

    A fine giugno chiuderà Telejato, la televisione più piccola del mondo da tempo schierata contro la mafia sarà costretta a chiudere perché non ha i mezzi per passare al digitale terrestre. Lo ha raccontato lo stesso direttore, Pino Maniaci, ai microfoni di RadioBici: ‘Non sono riuscite a fermarci le intimidazioni mafiose e ci ferma una legge dello Stato. Non ci è stato concesso di fare domanda, i termini scadevano proprio oggi‘, racconta il giornalista. Per anni la piccola emittente di Partinico è stata minacciata dalla criminalità organizzata: auto bruciate, percosse e altre minacce tanto che il suo direttore vive sotto protezione dei carabinieri.

    La piccola Telejato rischia però di chiudere i battenti, perché si tratta di una televisione comunitaria. Nate con la Legge Mammì nel 1990 sono le emittenti che si oppongono a quelle commerciali e , secondo le nuove direttive, non dovranno passare al digitale terrestre: ‘Le cosidette onlus, le televisioni che non fanno affari, con bilancio a zero, devono chiudere. Per loro non è previsto il passaggio. In Italia non chiude solo Telejato, ma circa 200 emittenti‘. Il passaggio al digitale terrestre in Sicilia è previsto per il prossimo 30 giugno e come Telejato anche altre televisioni saranno costrette a chiudere.

    Negli ultimi anni il direttore dell’emittente, che non ha mai voluto entrare nell’albo dei giornalisti, ha subito varie minacce dalla criminalità organizzata presente nell’area: Alcamo, Partinico, Castellammare del Golfo, San Giuseppe Jato, Corleone, Cinisi, Montelepre. Maniaci è stato spesso vittima di pressioni: auto incendiate, attrezzatura distrutta e la storia di Telejato è arrivata sui vari media ed è stata raccontata anche da molti programmi tv come Il Testimone, Le Iene e Sciuscià. Ecco come hanno raccontato le nozze della figlia di Totò Riina:

    Neanche l’asta pubblica aiuterà le piccole emittenti come Telejato. Assegnare le frequenze tv ai migliori offerenti può essere secondo molti la fine della pluralità dell’informazioni e la perdita di soggetti molto importanti al mondo del giornalismo come la tv più piccola del mondo.

    Per salvare la tv siciliana è stato indetto anche un Comitato, Siamo tutti Telejato, che ha chiesto al Governo e al premier Monti di riconoscere il ruolo sociale delle tv comunitarie assegnando a loro anche una quota di frequenze tv. Al momento nessuna decisione è stata presa. Intanto i frutti di Telejato si iniziavano a vedere sul campo: ‘E’ cambiato tantissimo. Il fatto che io sia vivo già la dice lunga». È cambiata la mentalità dei giovani: ‘Da quel momento sono cominciati a nascere gli anticorpi: le associazioni antimafia, i ragazzi di Addiopizzo, Libero Futuro. Quel dire no alla mafia pubblicamente che le ha fatto perdere terreno‘. Ma la mafia esiste ancora e tv come Telejato ci aiutano a combatterla. Ecco un video dedicato a Pino Maniaci e al suo coraggio:

    517

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàFrequenze TV