Chiambretti al Sunday Show: ‘Anch’io ho navigato, per fortuna mai con uno Schettino’

Chiambretti al Sunday Show: ‘Anch’io ho navigato, per fortuna mai con uno Schettino’

Chiambretti al Sunday Show: 'Anche io ho navigato e ho fatto tante esercitazioni, per fortuna non ho mai avuto un comandante come Schettino'

    Chiambretti Peter Dinklage

    Anche Piero Chiambretti non riesce a trattenersi dalla tentazione di entrare nel ‘merito’ del naufragio della Costa Concordia e nel corso della prima puntata del suo Chiambretti Sunday Show rivolge un pensiero ai superstiti e alle famiglie dei defunti e dei dispersi prima di raccontare i suoi trascorsi da animatore sulle navi tra crociera. ‘Per fortuna non ho mai avuto un comandante come Schettino‘, dice Chiambretti. Lo vediamo in alto con il secondo dei suoi ospiti, l’attore Usa Peter Dinklage, vincitore del Golden Globe per Il Trono di Spade.

    Mentre continua la copertura praticamente 24/24h sugli aggiornamenti relativi al naufragio della Costa Concordia sia nei Tg che nei programmi di intrattenimento e infotainment (con ovvi picchi nei canali alla news), anche gli show e i varietà di prime time ‘aprono’ finestre sulla tragedia del Giglio con interventi più o meno discutibili che hanno attraversato questo weekend. Dopo lo choc del naufragio e soprattutto la pubblicazione degli audio delle comunicazioni tra il comandante Schettino e la Capitaneria di Porto, i comici di casa nostra hanno finito per ‘pescare’ in quello che è diventato una sorta di tormentone per le reti tv italiane.

    E così, se la Bignardi di chiede se De Falco si sia ispirato a Ruggero dei Soliti Idioti e gli Elii dedicano una personale versione di Onda su Onda al naufragio della Costa Concordia, Piero Chiambretti rivolge un pensiero ai superstiti, alle vittime e ai dispersi. Ma non manca di darvi una ‘connotazione’ personale e di chiosare con una condanna nei confronti del comandante Schettino: ‘Anche io, come sapete, ho navigato a lungo sulle navi da crociera, non su quelle Costa ma su quelle russe e anche io ho fatto quelle esercitazioni di salvataggio di cui tanto si è parlato in questi giorni. Per fortuna non mi sono mai trovato in una situazione del genere e per fortuna non non ho mai avuto un comandante come Schettino‘.

    Difficile non credere che sia il pensiero di molti marittimi e soprattutto di molti passeggeri: intanto il caso della Costa Concordia sta diventando sempre più complesso, assumento i contorni del giallo, tra strumentazioni di bordo in avaria e imbarchi clandestini. Sperando che non resti uno dei tanti misteri insoluti del nostro Paese e soprattutto non resti senza colpevoli.

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