Chi l’ha Visto?, dopo il caso Sarah Scazzi, la polemica impazza sul ruolo della tv

Chi l’ha Visto?, dopo il caso Sarah Scazzi, la polemica impazza sul ruolo della tv

il programma di Federica Scierelli, Chi l'ha Visto? sotto accusa

    In queste ore si susseguono i commenti alla trasmissione Chi l’ha Visto? che ha avuto l’infelice compito di comunicare in diretta la morte di Sarah Scazzi alla madre e a tutti i telespettatori. Lo spettacolo, chiamiamolo così, è stato aberrante. La cronaca ha il diritto di entrare nelle case, ma non quello di buttare in piazza i sentimenti di una famiglia devastata. La reazione impietrita della madre di Sarah parla da sola. Le scuse di Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l’ha visto? sembrano molto labili.

    Certo lo immaginiamo tutti che sia stata dura, ma di fatto lei ha detto che la madre lo sapeva già e allora, perché costruire tutta quella farsa delle veline d’agenzia e perché non prendere l’unica decisione saggia, cioè, una volta data la notizia interrompere per decenza la messa in onda? E Ieri sera lo abbiamo subito sottolineato, cercando di capire le ragioni di tanto accanimento. Oggi in rete è tutto un commentare, giustificare, insomma, la tv ancora una volta è entrata di prepotenza nelle nostre case, nelle nostre vite e senza tanti complimenti ha lanciato un macigno di cui non ha calcolato le conseguenze.

    Anche il pomeriggio televisivo è stato monopolizzato dalla triste vicenda e il livello più basso è forse stato toccato dalla Vita in Diretta dove una contrita Mara Venier e un sempre più rampante Lamberto Sposini hanno ospitato una manciata di super esperti, ma udite, udite, anche il fratello di Sarah. E questo appare ancor più incredibile se si pensa che ad uccidere Sarah è stato lo zio, una tragedia familiare che non si può accettare. L’assurdo è che lui stesso, interrogato da Emanuela Falcetti sul perché della sua presenza in tv, non ha saputo dare una risposta logica, ha solo detto trattarsi di una coincidenza, ma in fin dei conti quasi reputava normale essere lì. Mentre lui parla dietro scorrono le immagini delle interviste allo zio. E questo è l’aspetto più inquietante, come se fosse giusto nel giorno del ritrovamento del corpo della sorella non correre dalla madre ma in tv, a dare testimonianza di cosa?



    Ovviamente non è colpa del ragazzo, ma della degenerazione del desiderio dell’informazione di essere sempre e comunque dentro alla notizia. Come difendere per forza questa tv? Ruffini l’ha fatto d’ufficio perché Chi l’ha Visto? È un programma importante e, senza giri di parole diciamo anche perché ieri sera ha sbancato l’auditel, ma forse se si fosse fermato a riflettere avrebbe parlato diversamente.

    La Sciarelli è una grande professionista, ma anche nella carriera di una giornalista di razza ogni tanto si cade e lei è caduta nella trappola dell’accanimento giornalistico, a volte un passo indietro aiuta.



    L’unico programma della giornata che ha affrontato con sobrietà l’argomento, è stato stamattina, LIFE su La7. Conduttori seri, commossi, ospiti quasi attoniti, la Sciarelli in collegamento telefonico, ma tutto con misura, senza indugiare e con alcuni interrogativi importanti usciti fuori su quanto sia giusto il ruolo della tv in vicende drammatiche come queste. E alle 20.00 la Sciarelli è stata ospite di Mentana per speigare la sua verità, il bisogno di trovare un perchè è quindi molto forte.



    Una tragedia familiare che non ha giustificazioni, un dolore che non si può comprendere, è vero quello che diceva oggi Aldo Grasso, nell’audio del corriere.it, sul fatto che viviamo nel post Vermicino e che quindi la tv è sempre con noi proprio nei momenti più drammatici, ma questo non può diventare il viatico per poter dire, riprendere, commentare qualsiasi cosa in qualsiasi circostanza. Ora ci aspettiamo solo la ciliegina sulla torta di Porta a Porta…

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