Che Tempo Che Fa, Bocchino si scusa per la liason con Mara Carfagna (video)

Il video delle scuse di Italo Bocchino a Che Tempo che Fa per la scappatella con Mara Carfagna

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    Il gossip politico ha fatto ‘capolino’ nella puntata di Che Tempo che Fa di domenica 27 marzo 2011: ospite della puntata Italo Bocchino, deputato e cordinatore di Fli, che coglie l’occasione tv per chiedere scusa della scappatella ‘parlamentare’ col Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Una liason nota nei corridoi del potere e portata alla luce dalla moglie di Bocchino, Gabriella Buontempo (peraltro a capo della società di produzione Goodtime), in una recente intervista a Vanity Fair. In alto le scuse di Bocchino a Che Tempo Che Fa.

    Colgo l’occasione per chiedere scusa degli errori che ho commesso“: così Italo Bocchino ha commentato nel corso della puntata di ieri di Che Tempo Che Fa la sua relazione con Mara Carfagna, diventata definitivamente di dominio pubblico con un’intervista per Vanity Fair della sig.ra Bocchino, che non ha fatto mistero di essere a conoscenza della scappatella del marito.

    Una situazione alquanto ‘incresciosa’ che Bocchino ha rubricato come un attacco atteso per il suo allontanamento dal Pdl e la nascita della formazione di Futuro e Libertà. Un’intromissione nei suoi affari personali che Bocchino cerca di arginare con un’altrettanto pubblica ammissione di colpa.

    Non mi aspettavo che si arrivasse a far leva sugli affetti per cercare di creare problemi - dice Bocchino a Fazio – Questo l’ho sofferto molto. A prescindere dal merito che riguarda il privato di alcune persone, c’è da dire che quando ho letto quell’intervista non ho potuto non tener conto che è un elemento di forte sofferenza di mia moglie. Se mia moglie soffre, io come marito e come padre ho il dovere di capire il perché e ho il dovere di chiedere scusa“. Intanto la Carfagna è prossima alle nozze e sembra aver rinunciato all’idea di lasciare il Pdl, come invece minacciato nei mesi scorsi dopo gli scontri interni con il coordinamento campano del Pdl.

    Ad maiora.