Charlie Sheen licenziato da Two and a Half Men

Charlie Sheen licenziato da Two and a Half Men

Charlie Sheen è stato licenziato da Two and a Half Men, per condotta deplorevole e autodistruttiva

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    Charlie Sheen è stato licenziato da Two and a Half Men, lo conferma una lettera ufficiale di Warner Bros Television che però non spiega se, in assenza del protagonista, lo show continuerà ad essere girato [per sostituirlo si fanno i nomi di Rob Lowe e John Stamos, tra gli altri]. Dopo giorni di attese per scuse che non sono mai arrivate, la casa di produzione e CBS hanno deciso di mandare un segnale forte all’attore, che ha minacciato di querelare entrambe ritenendo che non ci siano gli estremi per un licenziamento.

    Non sarà sicuramente questa la fine della saga di Charlie Sheen: in seguito ai suoi attacchi, alcuni dei quali passati come antisemiti, al creatore Chuck Lorre (definito un clown e uno stupido, tra gli altri), Warner Bros Television e CBS hanno deciso di licenziare in tronco l’attore: “Dopo attenta considerazione, abbiamo deciso di non avvalerci più, con effetto immediato, dei servizi di Charlie Sheen in Two and a Half Men“, si legge nel breve comunicato, nel quale non si spiega però cosa succederà alla serie, per cui nei giorni scorsi si parlava anche di cancellazione.

    Sheen – secondo la nota – è stato in particolare licenziato “per le gravi offese morali“, ma anche per la sua “condotta deplorevole e autodistruttiva” che denota il suo “essere molto malato.

    Ha minato la produzione molte volte ed in maniera significativa“, aggiunge Warner Bros, che dice “di non volere, né potere continuare a fare ‘business as usual’ mentre Mr Sheen si autodistrugge davanti agli occhi del mondo”.

    Per la cronaca, l’attore (che aveva detto sarebbe tornato in TAAHM solo se l’avessero pagato 3 milioni di dollari ad episodio) ha definito la nota “molto positiva” perché segno che Warner continua a non rispettare il contratto senza alcun motivo, annunciando di voler citare in giudizio sia la Warner Bros che Lorre (il quale si è assunto un proprio avvocato). “Non hanno le basi per sospendere o licenziare Charlie“, ha spiegato Marty Singer, l’avvocato dell’attore, aggiungendo che una contro causa sarà avviata per certo, anche se non è chiaro quando: “Potrebbe essere questa settimana o tra un po’, non abbiamo fretta“.

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