Channel 4 lancia The Beauty and the Beast, un reality fra belli e persone sfigurate

Channel 4 lancia The Beauty and the Beast, un reality fra belli e persone sfigurate

Channel 4 pensa a un reality innovativo ma che sta sollevando numerose polemiche in Inghilterra

    Una persona bella e ossessionata dalla bellezza e un’altra sfigurata, dal confronto dovrebbe nascere il nuovo reality di Channel 4 in Inghilterra: The Beauty and the Beast, la Bella e la Bestia. Non è la prima volta che il canale mette insieme persone belle e altre sfigurate, era già successo con Cast-Offs, con persone normali e persone deformi su un’isola (in apertura un video dello show). La casa sarà circondata di specchi a muro per sottolineare (se ce ne fosse bisogno) sia a loro che al pubblico a casa il contrasto fra i due membri della coppia.

    Oltre che a casa, la coppia sarà seguita dalle telecamere del reality anche nelle “esterne” girate a Londra. I produttori hanno definito il reality come “un’esperienza approfondita sullo stile di vita che scopre le attitudini verso la bellezza e l’apparenza. Ma l’idea di un reality che mette a confronto la vita di una persona attraente accanto a quella di uno sfigurato ha suscitato numerose polemiche e preoccupazioni. La notizia si è diffusa subito dopo la fine dell’undicesima edizione del Grande Fratello inglese. Uno show, trasmesso per la prima volta nel 2000, i cui ascolti sono andati via via scemando e che è stato definito dai critici come un programma che sfrutta gli individui che compongono il cast. I direttori esecutivi del servizio pubblico hanno promesso di calare la produzione di realit show e invertire i 60 milioni di sterline necessari per produrre il Grande Fratello in programmi di qualità o in nuove serie.

    Vivienne Pattison, la direttrice del gruppo MediaWatch, ha descritto il nuovo programma come un “freak show“. Freak è l’aggettivo che si utilizza in inglese per definire le persone che hanno una deformità fisica. “Sembra uno show freak eclatante e Channel 4 aveva promesso che l’avrebbe fatta finita di produrre show di questo genere, programmi voyeuristici quando hanno annunciato la fine del Grande Fratello. Mettere una persona sfigurata in una casa piena di specchi nel nome dell’entertainment non è un tema né salutare né appropriato per un programma tv.

    Se Channel 4 vuole impegnarsi seriamente a esplorare i problemi relativi all’aspetto fisico, questo non è il modo di affrontarli“, ha detto la Pattison.

    Una pubblicità sulla rivista Fame, dedicata al mondo delle celebrity, ricerca così i partecipanti a The Beauty and The Beast: “Saranno due persona che saranno definite dalla loro apparenza fisica… vicini l’uno all’altro. I nostri partecipanti vivranno insieme in uno spazio articolato. In vari giorni, esploreranno i loro rispettivi mondi e le loro vite. La loro sfida sarà guardare al di là dello specchio e mettersi nei panni di qualcuno per cui l’apparenza ha un significato completamente diverso“. Il programma, che si inizierà a registrare il prossimo mese e che andrà in onda il prossimo anno, è stata prodotta dalla Betty, la stessa che ha ideato alcuni show andati in onda sulla Bbc come Freaky Eaters, dedicato a persone che seguono strane diete, e Arrange Me a Marriage, in cui single incalliti vengono aiutati a cercare la loro metà da parenti e amici.

    Sul suo sito internet, la Betty sul suo sito afferma che il suo obiettivo e fare uno show “sensibile” e un “programma di stile elevato” sulla vita moderna. Nadia Afiari, la produttrice di The Beauty and the Beast, ha detto: “Lo show osserva le opinioni della società sulla bellezza e su come questa ci guida, e in una parte di questo vedremo delle persone sfigurate nella società e come loro vivono la loro vita giorno per giorno mettendoli a confronto con chi, invece, è ossessionato dalla bellezza“. La Afiari ha detto che uno dei partecipanti sarà attraente, mentre l’altro dovrà sopportare “diversi tipi di disfigurazione“. Un portavoce di Channel 4 ha detto: “E’ una parte del nostri obiettivi è affrontare problemi spesso difficili ed emarginati issues per condividerli con il grande pubblico e crearne un dibattito. Lo scopo della serie è di sconfiggere il concetto ristretto di bellezza in un format franco e impegnato e questo è la chiave del servizio pubblico“.

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