Centovetrine: l’attrice Raffaella Bergè arrestata per riciclaggio di denaro

Centovetrine: l’attrice Raffaella Bergè arrestata per riciclaggio di denaro

Rafafella Bergè, ex protagonista di Centovetrine nei panni di Marina Kroeger, è stata arrestata a Roma con l'accusa di riciclaggio

    RaCentovetrine: l'attrice Raffaella Bergè arrestata per riciclaggio di denaro

    Dalle stelle alle stalle, è proprio il caso di dirlo. L’attrice romana Raffaella Bergè, nota per aver interpretato Marina Kroeger nella soap opera di Canale 5 Centovetrine, è attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di riciclaggio. La donna e il marito sono infatti al centro di un’inchiesta su false attestazioni di bilancio.

    L’attrice 43enne e il consorte, l’imprenditore Mario Calcagni, avrebbero messo in piedi una vera e proprio associazione a delinquere. L’uomo è titolare della Axsoa, società specializzata nella certificazione dei requisiti per la partecipazione agli appalti pubblici. Secondo il gip Simonetta D’Alessandro l’impresa ha rilasciato false attestazioni a favore di svariate aziende, per consentire loro di partecipare agli appalti anche in mancanza delle condizioni richieste dalla legge.
    Secondo quanto si legge nella memoria della D’Alessandro, la Bergé ha compiuto ‘operazioni atte a ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa di un assegno circolare di 200mila euro. Soldi che avrebbe versato su un suo conto corrente e che avrebbe utilizzato per esigenze personali’.

    Per lei sono scattati gli arresti domiciliari, mentre Calcagni è stato portato nel carcere capitolino di Regina Coeli. Nel corso dell’interrogatorio, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. La sua situazione non è comunque rosea: sulla carta risulta essere un semplice impiegato nella Axsoa, nonostante sia lui a collocarsi di fatto al vertice aziendale.

    Non solo, dalle indagini risulta propietario di un jet privato, che utilizzava per i viaggi d’affari, e di diverse ville in Sardegna.
    Nell’inchiesta sono coinvolte ben 21 persone a vario titolo di reato: associazione a delinquere, corruzione, falso in atti pubblici, riciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
    Secondo il materiale sequestrato, le tariffe per una falsa certificazione potevano arrivare fino a 700mila euro, il che non stupisce dal momento che quel pezzo di carta consentiva la partecipazione ad appalti indetti da ministeri, provveditorato per i Lavori pubblici, grandi aziende ospedaliere nonché società come Atac, Cotral, Ama e Poste Italiane.
    Inoltre, quanto portato a galla finora è solo la punta dell’iceberg e potrebbero essere coinvolte molte più imprese di quelle scoperte nelle prime ore.

    Una vicenda che per certi aspetti ricorda la storyline del personaggio della Bergè in Centovetrine. Marina Kroeger entrava infatti in scena nella soap opera come imprenditrice e donna d’affari, molto spesso invischiata in intrighi, trame losche e complotti ai limiti della legalità.

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