Centovetrine, futuro incerto per la soap opera di Mediaset [FOTO]

Futuro incerto per Centovetrine: la soap opera di Mediaset ottiene da sempre ascolti ottimi, ma è troppo costosa

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    Momenti non proprio felici per i fan di Centovetrine. In questi giorni, infatti, Mediaset dovrà prendere delle decisioni molto importanti sulle sorti della soap opera: gli ascolti sono molto soddisfacenti – anche se il Biscione non ha esitato neanche un attimo a sostituirlo il 22 e il 23 ottobre con l’ormai cancellato Dallas -, ma i costi sono davvero alti. I vertici aziendali hanno tentato tutte le strade possibili e immaginabili – collocazione del programma in prima serata, riduzione delle spese e non solo -, ma non si è ancora arrivati a una soluzione definitiva. Da parte di Piersilvio Berlusconi, comunque, la volontà di non sospenderne la messa in onda è evidente; già a gennaio, infatti, il vicepresidente Mediaset si disse disposto a tutto pur di tutelare un prodotto di così grande successo: ‘Centovetrine – così esordì – in questo momento è un superlusso per una televisione commerciale; è vero che va bene ma ha costi altissimi per soli 20 minuti al giorno, insostenibili. I produttori ci devono venire incontro. Per questo mi sto impegnando in prima persona per riuscire a proseguire‘.

    Sempre a gennaio, prima di confermare che le riprese sarebbero continuate per un altro anno, l’azienda fece comunicare a Rita Dalla Chiesa la bella notizia, proprio a Forum:

    L’azienda riconosce a Centovetrine un ruolo assolutamente primario nei nostri palinsesti e vi dico questo perché mi è stato detto di farlo, non perché sono impazzita. Centovetrine non si tocca, andate avanti!‘.

    Da parte di Mediaset, insomma, ci sono solo intenzioni positive; la crisi, però, potrebbe riservare a tutti delle bruttissime sorprese: stando alle ultimissime, l’azienda intenderebbe risparmiare i 60mila euro giornalieri spesi per la soap, una cifra esorbitante per una messa in onda pomeridiana e che spiega, tra l’altro, i recenti ‘movimenti’ del palinsesto; se Dallas avesse avuto successo, infatti, sia Centovetrine sia Beautiful sarebbero stati sostituiti senz’altro ogni lunedì e martedì: la serie tv aveva sì costi abbastanza alti, ma altresì una durata superiore ai venti minuti.

    A parlare della soap è stato proprio Massimo Frate, direttore fiction di Endemol Italia, su Twitter, dopo le proteste dei fan:

    Ascolti ottimi e un futuro incerto! Entro novembre aspettiamo la decisione finale di Mediaset… Si chiude o si va avanti?‘.

    Visto il legame tra pubblico e soap, la risposta dovrebbe essere scontata; in questi casi, però, la sicurezza non è mai troppa…