Centovetrine: Andrea Bullano nei panni del ‘bello e cattivo’ Yuri Vetel

Andrea Bullano sarà Yuri Vetel in CentoVetrine, il nuovo bello e cattivo della soap opera

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    Andrea Bullano a Centovetrine

    Andrea Bullano si prepara a entrare nelle nostre case nei panni di Yuri Vetel, il nuovo bello e cattivo di Centovetrine. Scongiurato il rischio di chiusura della soap opera, l’attore impersonerà un personaggio chiave intorno al quale ruoterà la vicenda della morte del Dottor Adriano Riva. Ma Bullano non è nuovo al mondo degli sceneggiati tv, avendo già recitato anche in Un Posto al Sole. Televisionando lo ha intervistato per voi e gli ha fatto qualche domanda sul suo nuovo ruolo in Centovetrine.

    Hai recitato anche per un Posto Al Sole, fiction partenopea al 100%, ma tu sei nato a Torino. Come hai fatto a prepararti per un ruolo da ‘bello del Sud’?

    Sono torinese al 100%, è vero e ne sono molto orgoglioso, la mia fortuna è che fisicamente e per carnagione ricordo molto un tipico colore di uomo del sud con qualche accenno di arabo. Per quanto riguarda il parlato, ho dedicato molto tempo allo studio attento della dizione e dei dialetti. Mettici poi che vivo a Roma da 13 anni…

    In CentoVetrine, interpreterai Yuri Vetel, il nuovo bello e cattivo della serie. Non pensi che il tuo aspetto estetico possa limitarti nella scelta dei ruoli che ti vengono affidati?

    Un attore,a mio parere, se si sente limitato e perché lo è. Ci sono dei ruoli che per ovvie ragioni fisiche difficilmente mi verranno affidati ma quando faticosamente o per pura fortuna si vince un provino, la bellezza non è certamente un limite. Vorrà dire che il personaggio oltre ad avere tutte le attenzioni per essere credibile, avrà anche la caratteristica di essere bello.

    Prima di iniziare la tua carriera d’attore, che rapporto avevi con le soap? Le guardavi o pensavi solo che fossero per ‘casalinghe disperate’?

    Non credo che non seguire le soap comporti come alternativa un giudizio negativo. Non le ho mai seguite perché non ho mai guardato molta tv.

    Come hai iniziato? Hai seguito un’accademia di recitazione in particolare?

    Ho iniziato in una scuola di teatro a Torino, capendo che la tecnica è importante ma limitante. Dopo tante esperienze più o meno gratificanti, mi sono dedicato all’apprendimento del metodo frequentando il “Duse” centro internazionale di cinema e teatro diretto da Francesca de Sapio.

    Quali consigli daresti un ragazzo che, come te, volesse tentare la carriera di attore?

    Non credo di essere in grado di poter dare consigli col fine di agevolare le scelte e i percorsi. Ognuno come è giusto che sia ha il suo. Mi è capitato invece di consigliare la carriera da attori a persone che non avevano mai pensato di farlo nonostante lo fossero.E’ una questione di luce, di magnetismo e solo tanta vita alle spalle dona questi talenti. Essere attori è uno stato d’animo, bisogna essere tutto.

    Se potessi interpretare il ruolo da protagonista nel remake di qualche grande film, cosa sceglieresti?

    Come è normale che sia, la scelta non si limita ad uno in particolare ma per non stilare un elenco di pagine ti rispondo con Christy Brown nel film “Il mio piede sinistro”.

    Come ti sei preparato a calarti nelle vesti di Yuri Vetel? Ti sei ispirato a qualche personaggio o attore particolare?

    Yuri è una mescolanza di tante persone, situazioni, animali e cose. Lavorare nella soap comporta delle difficoltà, come il poco tempo a disposizione per girare le scene e conoscere poco per volta ciò che accade al personaggio. La mia preparazione è ancora in fase di lavorazione, proprio come nella vita, non so cosa mi succederà domani.