Centocinquanta, la lite tra Baudo e Vespa sancisce il flop

I video della lite tra Bruno Vespa e Pippo Baudo nel corso dell'ultima puntata di Centocinquanta: stasera Tapiro d'Oro di Striscia a Vespa

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    Si è conclusa anticipatamente e in maniera anche ‘indegna’ l’esperienza di Centocinquanta, il programma di RaiUno condotto da Pippo Baudo e Bruno Vespa dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Un programma che doveva diffondere nel Paese il senso di unità e di concordia, ma che si è contraddistinto, invece, per la scarsa armonia tra i conduttori, protagonisti di furiose liti dietro e davanti le quinte. Intanto il programma è stato interrotto prima del previsto: un vero flop. In alto l’ira di Vespa nel corso dell’ultima puntata di Centocinquanta vista da Striscia la Notizia, che stasera consegnerà al ‘Vespone’ nazionale un bel Tapiro d’oro.

    Altro che Fratelli d’Italia! Pippo Baudo e Bruno Vespa non hanno tenuto fede al motto morandiano di Sanremo 2011 (“Stiamo Uniti”) e hanno contribuito al flop del programma studiato dalla Rai per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, Centocinquanta, cancellato dal palinsesto anzitempo.

    Beh, era difficile studiare un programma meno accattivante per ‘festeggiare’ l’anniversario nazionale: formule antiche, siparietti ritriti e ritmi decisamente anni ’80 non hanno certo favorito l’avvicinamento del pubblico (magari anche di quello più giovane) allo show messo in piedi da RaiUno, che ha conosciuto il suo unico momento di gloria nella prima puntata, caduta mercoledì 16 marzo, alla vigilia della festa nazionale indetta eccezionalmente per celebrare i 150 dell’Italia unita.

    Diciamo quello speciale poteva bastare: le successive puntate hanno registrato un continuo e costante calo di pubblico, che si è tradotto per la Rai in un imbarazzante 12-14% di share per una prima serata dell’ammiraglia di Viale Mazzini.

    Il pesante clima causato dall’Auditel deve aver reso ulteriormente difficili i rapporti tra Baudo e Vespa, protagonisti fuori e dentro il palco di diverse liti. Stando a quanto raccontato dal Corriere della Sera, già da settimane: dopo il verdetto Auditel della seconda puntata fu indetta una riunione ‘salva-ascolti’ che vide un duro scontro tra uno degli autori storici di Porta a Porta, Claudio Donat Cattin, e Pippo Baudo, con parole grosse e un tentato ‘sputo’. Difendendo la linea di Vespa, convinto che si desse troppo spazio all’intrattenimento, Donat Cattin avrebbe accusato Baudo di “comportamento mafioso”, scatenando la poco signorile reazione di Baudo che avrebbe indirizzato uno sputo all’autore, senza colpirlo.

    Difficile, con queste premesse, che il programma potesse risollevarsi: il tutto è poi culminato nel plateale abbandono della scena da parte di Vespa nel corso dell’ultima puntata (nel video in alto). Come spiegato il giorno dopo dal giornalista, ad avergli fatto saltare i nervi la scelta degli autori di inserire tra le foto dei ‘grandi’ italiani anche quella di Michele Santoro, bestia nera del conduttore di Porta a Porta, durante l’esibizione della Banda dei Carabinieri. Un affronto, ha detto poi Vespa, ai grandi del giornalismo come Montanelli, Biagi ed altri, non inseriti per far posto a lui. La foto non è stata mandata in onda, ma è bastato che comparisse sui monitor dello studio per scatenare la furia di Vespa, che al termine dell’esibizione ha raggiunto il palco, ha salutato tutti ed è andato via (salvo poi ricomparire, scurissimo in volto, per il talk di sapore storico ‘Fratelli d’Italia’). E pare che per questa sortita Vespa potrebbe incorrere in una multa di 80.000 euro. In basso un servizio del Tg7 dedicato all’indegno siparietto.

    Considerati gli ascolti, il pbblico tv non sentirà la mancanza di Centocinquanta: fa rabbia, però, notare l’ennesima occasione sprecata della Rai.