Cecile a Sanremo 2016 con N.e.g.r.a.: il testo della canzone

Cecile a Sanremo 2016 con N.e.g.r.a.: il testo della canzone

La cantante in gara tra le Nuove Proposte del Festival

    Cecile è stata tra le finaliste di Sanremo Giovani 2016 e parteciperà alla 66′ edizione del Festival con N.e.g.r.a.. Dopo il salto, vi proponiamo il testo della canzone scritta dal produttore Lorenzo Lombardi per Cecile Vanessa Ngo Noug, questo il vero nome di Cecile, cantante di origini camerunensi nata a Ostia e in gara tra le Nuove Proposte. Il brano ha un sound descritto r&b, a tratti rap, con una base dubstep e servirà alla cantante per lanciare il suo album: anche se in questo modo Cecile vuole denunciare l’ipocrisia delle persone che insultano chi è diverso, la cantante tiene a precisare che il brano non è riferito ad esperienze personali precise: ha sì avuto la sua dose di insulti, ma non l’ha mai presa sul personale.

    A Sanremo 2016 Cecile porterà N.e.g.r.a., una canzone dal testo duro, descritta come ‘molto forte, contro l’ipocrisia: la diversità non deve fare paura‘. Cecile spiega che il ritornello del brano è un’iperbole che vuole smascherare le idiozie della gente e che al posto della parola avrebbe potuto usare nana o grassa. La cantante parteciperà alla sessantaseisima edizione del Festival e a proposito della sua partecipazione, nei giorni scorsi diceva: ‘Ancora devo realizzare, non ci riesco (…) sono felice ed orgogliosa di essere arrivata fin qui. Porterò sul palco dell’Ariston un messaggio importante‘.

    In un mondo che si muove più lentamente della gente che lo abita
    
Cecile, Rafé, show
s
    se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
    che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura )
    
se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
    che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti
    A te che guardi il mio colore come fossi extraterrestre

    alla mamma che mi nota e stringe i figli a sé.

    A chi all’asilo mi faceva già strane domande

    come ad esempio che colore avessi il sangue.
    A chi commenta di nascosto e crede non lo senta
:
    ‘“non ho niente contro ma c’è troppo differenza’. 

    A chi ha la Barbie con la pelle bianca dai sessanta

    La mia io l’ho aspettata sino al 1980. 

    C’è chi si vanta di ideali dove negri ed omosessuali

    indifferentemente sono tutti uguali,

    cioè diversi e in quanto tali
    sono da trattare differentemente dai normali 
e questo fa paura.

    
Chiudo bocca e occhi nella notte oscura
    
e hai paura
 perchè sono troppo scura ‘troppo scura’
    mi consideri soltanto per un’avventura

    ma non consideri la mia natura perchè sono
    N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

    ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
    vado bene anche se sono
    
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
    ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

    non te ne frega più
    
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
    
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono
    
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
    ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

    non te ne fotte più
    se ti togli i paraocchi la visuale l’ampli
    che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura)

    se ti togli i paraocchi la visuale
 l’ampli
    che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti.
    mi inviti a cena ma soltanto se mi paghi

    alla fermata ti sorrido e non mi caghi

    è da una vita che combatto contro i vecchi

    nemmeno Harry Potter vince contro questi maghi
    
dell’ignoranza pieni di ignoranza
    
conta l’apparenza
    
però in fondo manca la sostanza 
quanta indifferenza
    e piango sola dentro alla mia stanza
    
non preoccuparti della n.e.g.r.a. quando è triste prende danza
    
luoghi comuni deleteri ancora più tristi dei cimiteri
    una bambina che sembra ieri ancora credevo nei desideri 

    già percepivo disagi reali e seri
    e chi li creava eri sempre tu
    altro che Balotelli, altro che?
    N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a
 ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono
    
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
non te ne frega più
    
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a 
ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono
    
N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più
    N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda
 non te ne fotte più

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