Cda Rai, Masi senza maggioranza: Tg2 in sospeso

Cda Rai, Masi senza maggioranza: Tg2 in sospeso

CdA spaccato sulla nomina del nuovo direttore del Tg2: rinviata la decisione sulla proposta di Masi, per ora interim a Mario De Scalzi

    Susanna Petruni rinvio tg2

    ‘Rinviata’ la nomina di Susanna Petruni alla direzione del Tg2: nel CdA di venerdì Mauro Masi non ha ottenuto la maggioranza necessaria per far passare il pacchetto di nomine proposto dal direttore generale, con la Petruni al Tg2 e la chiamata diretta di Ferraro da Sky, nomina però in contrasto con una circolare nella quale lo stesso Masi ha bloccato fino al 2011 assunzioni all’esterno dell’azienda, che conta 1650 giornalisti in organico.

    Alla prevista opposizione dei tre consiglieri di minoranza si è aggiunto il ‘temporeggiamento’ di Angelo Maria Petroni, ancora in ‘freddo’ col Governo per la questione della multa comminata all’ex CdA Rai per la nomina di Meocci alla direzione generale nel 2005. Fatto sta che la ‘richiesta di ulteriori “approfondimenti tecnici” sul pacchetto di nomine avanzata da Petroni ha ‘suggerito’ a Masi di non procedere al voto e puntare piuttosto all’interim al vicedirettore del Tg2, Mario De Scalzi, come anticipato qualche giorno fa.

    Masi, però, non demorde e intende ripresentare lo stesso discusso pacchetto di nomine, nonostante l’opposizione del Presidente della Rai, Paolo Garimberti, che ha esplicitamente chiesto al CdA nomine all’unanimità. Anzi, Garimberti si è detto “lieto che non si sia proceduto con nomine che avrebbero lacerato il CdA“. “E’ stato un comportamento responsabile che ci consente di avere ancora tempo per giungere a scelte ampiamente condivise” ha aggiunto Garimberti, che quindi fa capire che per lui quel pacchetto è ormai archiviato.


    Il clima del CdA, con la ‘rottura’ del fronte della maggioranza anche se per motivi ‘personali’ (in attesa di soluzioni politiche), non aiuta certo la permanenza di Masi sulla poltrona della direzione generale della Rai. Eppure i consiglieri di maggioranza non sembrano disposti a dare una mano al ‘ribaltone’ contro Masi: se Petroni si riterrà ‘soddisfatto’ dei chiarimenti e si dovesse, quindi, procedere al voto, i consiglieri di maggioranza si dicono pronti ad appoggiare le scelte di Masi, anche se non si dovesse ottenere quell’unanimità richiesta dal Presidente.

    Insomma, in un clima già torrido si aggiunge il braccio di ferro tra Masi e Garimberti, mentre l’interim a De Scalzi potrebbe essere impugnato dal consigliere De Laurentiis per un ‘vizio di forma’, visto che “le proposte di nomina devono essere comunicate al consiglio almeno 24 ore prima“. Ma sono dettagli: la guerra si combatte su altri fronti.

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