CdA Rai blocca Anita, miniserie della Goodtime di Gabriella Bocchino

Fumata nera per la miniserie Anita: il CdA Rai non ha ancora dato il via libera al contratto di produzione della fiction proposta dalla Goodtime di Gabriella Buontempo, moglie di Italo Bocchino

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    Italo Bocchino e la moglie Gabriella

    Il CdA Rai ha richiesto un supplemento d’indagine sulla situazione societaria della casa di produzione Goodtime, di proprietà di Gabriella Buontempo – moglie del capogruppo alla Camera di FLI, Italo Bocchino -, prima di dare il via libera alla realizzazione di Anita, miniserie dedicata alla moglie di Garibaldi che dovrebbe far parte dei progetti Rai per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. A frenare il CdA la necessità di verificare la tenuta economica della società, coinvolta in un caso giudiziario che vede le quote della Buontempo a rischio pignoramento.

    E’ ancora Laura Rio de Il Giornale ad aggiornarci dettagliatamente sul caso Anita, la miniserie proposta dalla Goodtime di Gabriella Buontempo in Bocchino ancora in attesa della firma della Rai sul contratto di produzione. I tempi sono ormai stretti, visto che la fiction dovrebbe andare in onda entro il 2011, anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ma i dubbi sulla situazione giuridico-economica della società hanno spinto il CdA Rai a prendere tempo.

    Già qualche giorno fa Il Giornale aveva fatto il punto della situazione della Goodtime, coinvolta in una disputa finanziaria alquanto delicata. “Sulle quote della Goodtime srl detenute da Lady Bocchino pende un’istanza di pignoramento – spiega Il Giornale -. Il procedimento è stato avviato da Loris Bassini, il faccendiere coinvolto nell’affare di Telekom Serbia, che sostiene di aver elargito alla Buontempo un prestito di 800mila euro e, non avendo ottenuto indietro la somma, ha avviato un procedimento penale. Si è anche arrivati a un decreto ingiuntivo sulle quote societarie, poi però sospeso dopo l’opposizione presentata dai legali della signora Bocchino. I quali sostengono che il prestito non sarebbe stato fatto da Bassini, ma da una sua amica (Silvana Spina) che poi sarebbe anche diventata socia della Goodtime“.

    Alla luce di tutto questo il CdA Rai, sostenuto dal collegio sindacale, ha deciso di prendersi ancora un po’ di tempo prima di dare un eventuale via libera al progetto, anche perché vuole chiarire la situazione debitoria della società e verificare la disponibilità di una fideiussione bancaria che garantisca l’investimento della tv pubblica: i costi di produzione ammonterebbero a circa 4 milioni di euro. Cifra importante che certo la Rai non vuole trovarsi a coprire all’improvviso. Vedremo se la fiction andrà in porto: la decisione è rimandata a un prossimo CdA.