CdA Rai alla resa dei conti per Sanremo 2012 e Parla con Me

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    Dandini cda 15 9 2011

    Domani, giovedì 15 settembre, ennesimo CdA di fuoco per la Rai: all’ordine del giorno la situazione di Sanremo 2012 e il contratto con la Fandango per la nuova stagione di Parla con Me. Non si prevede, invece, nessuna nuova nomina, nonostante la necessità di trovare un nuovo direttore per il Tg2 e per RaiTre, visto che Paolo Ruffini dal 10 ottobre andrà a dirigere La7. Intanto sulla questione Parla con Me scende in campo anche il Codacons, che annuncia un esposto alla Corte dei Conti contro la Rai.

    Sanremo 2012 si avvicina, ma ancora non si sa nulla né del rinnovo della convenzione con il Comune di Sanremo (vexata quaestio che intasa il CdA Rai almeno ogni due anni) tantomeno dei conduttori. Si parla sempre più insistentemente di un bis per Gianni Morandi (sempre che la Rai sia ‘disposta’ a cedere qualcosa in cambio all’agente Lucio Presta), ma resta ancora da definire la ‘nuova’ squadra del Capitano.

    Si attende, invece, una decisione sull’accordo – a quanto pare trovato, ma da ratificare – tra la Rai e Fandango per la nuova edizione di Parla con Me. La società di produzione ha accettato la proposta di tagliare del 5-6% i costi di produzione (per un risparmio per Viale Mazzini doppio rispetto a quel che avrebbe dovuto pagare per produrre in proprio il programma, come sembra sia stabilito dalla nuova politica aziendale della Lei) e quindi nulla osterebbe a un nuovo incarico di produzione per la Fandango, con annessa conferma di Serena Dandini alla conduzione. Almeno i consiglieri di minoranza (in tutto tre) si sono già detti favorevoli all’accordo, con l’appoggio del Presidente della Rai Garimberti, il cui voto vale doppio, per un totale di cinque voti eventualmente favorevoli a un nuovo contratto con la Fandango. Bisognerà, però, capire le intenzioni dei consiglieri di maggioranza (in tutto 5), che continuano a sostenere la necessità di realizzare internamente il programma (a loro detta, maggiormente in linea con la natura di diritto pubblico della Rai). Potrebbe però verificarsi quanto già successo al momento dell’approvazione dei palinsesti, quando il consigliere di maggioranza Antonio Verro si astenne su Parla con Me: in questo caso, considerato il peso doppio del voto del Presidente, si arriverebbe all’approvazione del contratto con un solo voto di scarto, come accaduto per il rinnovo del contratto di Milena Gabanelli. In tutto questo, se non ci sbagliamo, l’ultima parola spetterà a Lorenza Lei, che di fatto potrebbe chiedere al CdA di votare la proposta giusto per avere ‘le spalle coperte’.

    Nonostante gli annunciati risparmi per la Rai, il Codacons e l’Associazione Utenti RadioTv scendono in campo contro la Rai con un esposto alla Corte dei Conti e in particolare contro i consiglieri Rai “intenzionati a regalare un sacco di soldi a una società privata per avere in Rai Serena Dandini“. Se ciò dovesse accadere, il Codacons è deciso a chiedere alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica “come sia possibile che per un programma che si esaurisce in un’intervista in studio e qualche pezzo musicale, si debba pagare una sorta di ‘pizzo’ ai privati“. Mah, a meno che non ci manchi qualche pezzo, la Rai risparmierebbe soldi pubblici affidando a Fandango la produzione di Parla con Me (a budget ridotto, come richiesto dalla Rai) e, come notava giustamente ieri l’agenzia Agi, si risparmierebbe anche un sacco di critiche di stampo politico. Scommettiamo che se Parla con Me non andasse in onda, il Codacons farebbe comunque un esposto? Ma evidentemente c’è qualche passaggio che ci sfugge nelle motivazioni del Codacons, che peraltro annuncia battaglia anche su RaiNews, sempre più ‘maltrattata’ dall’Azienda.

    Ultima questione, la nomina dei direttori del Tg2 e di RaiTre. Non se ne discuterà domani, stando almeno all’ordine del giorno, ma il tempo stringe: l’interim di Marcello Masirichiesto a gran voce come direttore dal CdR - scade il 23 settembre, mentre Paolo Ruffini lascerà definitivamente la Rai il prossimo 9 ottobre. Per quanto riguarda il Tg2, Masi sembra ormai in pole position, anche se non viene meno la prima ipotesi, quella di un incarico a Susanna Petruni (attualmente in forze al Tg1); sul fronte RaiTre salgono le quotazioni di Antonio Di Bella, che nel frattempo resta a New York come inviato e dai bene informati sarebbe restio a tornare sulla poltrona di RaiTre, mentre scenderebbero quelle del vicedirettore di RaiUno Maria Pia Ammirati.

    Intanto la Commissione di Vigilanza Rai non ne può più dei ritardi del CdA e ha convocato il Presidente Garimberti e il direttore generale Lorenza Lei: “Non è più tempo di affidare tale materia alle mediazioni della politica politicante. La Rai deve riappropriarsi pienamente dei suoi compiti e delle sue responsabilità” ha tuonato il Presidente della Vigilanza Sergio Zavoli. Servirà?