Caterina Balivo a Televisionando: ‘Monte Bianco crea dipendenza’ [INTERVISTA]

Caterina Balivo a Televisionando: ‘Monte Bianco crea dipendenza’ [INTERVISTA]

'Staff pazzesco, una sfida verticale in tutti i sensi'

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    Monte Bianco, intervista a Caterina Balivo

    Caterina Balivo conduce Monte Bianco, il nuovo adventure game targato Magnolia, in onda su Rai 2 per cinque settimane, a partire da lunedì 9 novembre 2015. Insieme a lei ci sarà Simone Moro, alpinista che per ben quattro volte ha scalato l’Everest, la montagna più alta al mondo. Televisionando ha incontrato la Balivo a margine della conferenza stampa di presentazione del programma. Nel video in apertura potrete guarda l’intervista che abbiamo realizzato; dopo il salto, invece, le dichiarazioni della conduttrice durante l’incontro con i giornalisti.

    Caterina Balivo si dichiara entusiasta di Monte Bianco: ‘Sono sempre entusiasta dei progetti’, dice, ‘poi ci son quelli che mi piacciono di più e quelli che mi piacciono meno, però lo scopri solo facendoli. Monte Bianco mi è piaciuto un sacco perché lo abbiamo realizzato da metà giugno a tutto luglio. Adesso siamo a novembre e ho avuto il tempo di metabolizzarlo, di riviverlo, di rivedere le foto e ripensare alle cose che abbiamo fatto’.

    Un approccio diverso rispetto a quello che si ha quando si conduce un programma quotidiano come Detto Fatto: ‘Mentre la televisione è tutta veloce, la fai e non hai neanche il tempo di guardarti indietro, qui, invece, grazie al distacco temporale, lo puoi vivere’.

    A sentir parlare la conduttrice, l’atmosfera che si è creata sul set durante le riprese del programma è stata positiva: ‘Uno staff pazzesco che si è trasferito a Courmayeur per cinque settimane, cinque settimane in cui la sveglia suonava per tutti alle quattro e mezza e tutti felicissimi di camminare anche ore e ore per raggiungere il set in montagna o vivere i dislivelli da 1500 ai 4500 metri in alta quota. Non è stato semplice condurre in un posto diverso da uno studio televisivo, non era facile adattarsi allo scenario della montagna dalle 4 alle 18, ma ce l’abbiamo fatta’, aggiunge, ‘perché credevamo nel progetto’.

    Le difficoltà, infatti, non sono mancate e ‘sono state tantissime. Era uno studio a cielo aperto ed è per questo che era importante avere uno staff montanaro, cioè specializzato, fatto da tantissimi tecnici.

    I protagonisti, infatti, sono, sì, le sette cordate, ma anche chi ha girato. Spero che i telespettatori sogneranno con noi‘.

    Abbiamo chiesto, poi, tre motivi per guardare Monte Bianco: ‘Perché è una sfida verticale in tutti i sensi, perché è una scenografia studiata ad hoc, super naturale che è quella, appunto, della Valle d’Aosta, e perché ci sono sette cordate che hanno dato tanto, mettendoci passione, grinta, tenacia. Almeno la prima (puntata, ndr) guardatela perché, vista la prima, secondo me crea dipendenza!’

    Tra i concorrenti sembra essersi creata un bel rapporto, anche se, dalla clip che abbiamo visto in anteprima, possiamo anticipare che non mancheranno gli screzi, ma è d’uopo in ogni reality che si rispetti. A sorprendere, secondo la Balivo, saranno Filippo Facci ‘per la sua determinazione, Dayane Mello per il carattere da vera pantera, la tenerezza di Jane Alexander e poi una straordinaria Arisa’.

    Infine, Caterina Balivo rivolge un ringraziamento al direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, che ‘in questi quattro anni mi ha permesso di fare sempre cose nuove, affascinanti, diverse e oggi lo ringrazio commossa perché non è facile fare una cosa nuova. Monte Bianco è stato un regalo perché è un programma talmente diverso, un’esperienza talmente nuova che, al di là di come andrà e se lo rifarò, è stato un programma che resterà sempre dentro di me’.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Caterina BalivoIntervisteRaiRai 2Reality ShowMonte Bianco Ultimo aggiornamento: Lunedì 09/11/2015 13:02
     
     
     
     
     
     
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