Caso Scazzi, Sabrina Misseri a Quarto Grado (video)

Caso Scazzi, Sabrina Misseri a Quarto Grado (video)

Sabrina Misseri scrive a Quarto Grado di Salvo Sottile, proclamandosi innocente e consumata dalle accuse del padre che la costringono da mesi in carcere

    Dopo mesi alla ribalta, non dev’essere facile per Sabrina Misseri, cugina di Sarah Scazzi e indagata per il suo omicidio, restare lontana dai riflettori: tanto più che a rubare la scena al delitto di Avetrana ci pensa la scomparsa di Yara Gambirasio, di cui non si hanno più notizie da due settimane. E così, per riottenere l’attenzione del pubblico tv, Sabrina Misseri ha deciso di scrivere una bella lettera a Salvo Sottile, che l’ha immediatamente rilanciata nella puntata di ieri di Quarto Grado; in alto la lettera di Sabrina.

    La scomparsa di Yara Gambirasio da Brembate Sopra, avvenuta ormai da due settimane, ha progressivamente allentato la morsa dei media sul caso Scazzi: pur restando un punto fisso della scaletta di qualsivoglia rotocalco tv (da La Vita in Diretta ai vari Mattino, Pomeriggio e Domenica Cinque), il giallo di Avetrana ha ormai perso gran parte del suo ‘fascino’, visto che il quadro accusatorio ha trovato una sua dimensione ed ultimamente a fare notizia sono gli eventi legati alle dispute degli avvocati (in attesa dei risultati dei Ris sulla scena del crimine) più che le rivelazioni dei protagonisti, zio Michele e famiglia Misseri in primis.

    Più ‘caldo’, invece, il mistero di Yara Gambirasio. Per la 13enne di Brembate pochi dubbi circa il destino della ragazza: non si seguono fumose piste che passano per Facebook, non si guarda all’ipotesi di una scomparsa volontaria per inseguire una vita diversa, piuttosto di scandagliano i dintorni della palestra dalla quale è scomparsa alla ricerca di un cadavere e di un assassino.

    La volubilità dei media non dev’essere andata giù a Sabrina Misseri, assoluta protagonista di tutti i collegamenti che dal 26 agosto hanno illuminato a giorno le viuzze di Avetrana e ‘costretta’ al silenzio dalla detenzione e dall’accusa di aver ucciso la cugina per gelosia.

    E così Sabrina prende carta e penna per scrivere a Quarto Grado, il programma di Salvo Sottile che da settimane non fa che trattare dei casi Sarah e Yara: ringrazia per la solidarietà televisiva che le assicura il programma, ora che si sente sola e giudicata per il suo presenzialismo, dovuto solo all’amore per la zia Concetta e la cuginetta. Ribadisce la sua innocenza e si lamenta dell’asfissiante valutazione di ogni suo gesto, di ogni sua parola. Si ribella, insomma, allo stesso meccanismo che ha creato, fin dal primo giorno della scomparsa di Sarah.

    Non la commentiamo, lasciando a voi il piacere di farlo.

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