Caso Ruby, CdR Mediaset striglia Fede: “Non usi il Tg4 per difendersi”

Caso Ruby, CdR Mediaset striglia Fede: “Non usi il Tg4 per difendersi”

    Emilio Fede Tg4 Ruby

    Mediaset risponde alle preoccupazioni manifestate dai Comitati di Redazione delle testate giornalistiche del Biscione in relazione al trattamento del Caso Ruby e riceve una nuova ‘segnalazione’ in merito al ‘comportamento’ di Emilio Fede, direttore del Tg4 e direttamente coinvolto nell’inchiesta della Procura di Milano. Oltre a sottolineare la necessità di un’informazione equilibrata e completa, Mediaset si trova a far fronte alla richiesta del CdR affinché “sia chiarita al più presto la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il direttore del Tg4 Emilio Fede. Chiarimento che deve svolgersi nelle sedi opportune, evitando di usare il Tg4 come strumento di difesa personale e garantendo la credibilità e la completezza dell’informazione sulla stessa inchiesta“.

    Si stringe il cerchio intorno ad Emilio Fede. Dopo aver espresso qualche giorno fa le proprie preoccupazioni all’azienda, il CdR dell’informazione Mediaset (che coinvolge Tg5 Studio Aperto,Tg4, News Mediaset, Videonews, Sport) ha diffuso una nota nella quale non solo comunica che “l’azienda ha raccolto e condiviso la richiesta dei Comitati di redazione per una informazione che sulle reti Mediaset sia sempre equilibrata e completa, per rispondere alle esigenze di servizio pubblico che deve ispirare anche l’informazione dell’emittenza privata“, ma torna a chiedere a gran voce che il direttore del Tg4 chiarisca quanto prima la propria posizione sul Caso Ruby nelle sedi appropriate e non tramite Tg4. “Emilio Fede eviti di usare il Tg4 come strumento di difesa personale e garantendo la credibilità e la completezza dell’informazione sulla stessa inchiesta“. Più chiaro di così.

    Le osservazioni, le speranze e le richieste del CdR Mediaset riguardano anche i prossimi step che coinvolgono i giornalisti del Biscione. Nella nota, infatti, si fa cenno al progetto del canale All News, per il quale “il sindacato dei giornalisti auspica che sia definita una strategia che valorizzi al meglio le risorse giornalistiche di questa azienda e la qualità dell’informazione Mediaset“. Inoltre il CdR si augura “che ci sia attenzione per la messa a punto delle sinergie tra testate giornalistiche e la redazione di NewsMediaset, anche in vista della prossima digitalizzazione delle testate, come definito nel progetto a cui si sta lavorando la direzione generale dell’Informazione“.

    Insomma, i giornalisti cercano di ricordare alla dirigenza le proprie prerogative, improntate alla completezza e alla credibilità dell’informazione, messa a dura prova dalla ‘stretta’ relazione con il premier Silvio Berlusconi, tentando anche di ‘smarcarsi’ dalla deriva ‘infotainment’ che ormai costituisce una delle marche distintive del palinsesto Mediaset, con i vari contenitori che riempiono le fasce orarie più disparate.

    L’azienda vigili su quelle trasmissioni nate dalla fusione di informazione e intrattenimento, salvaguardando le prerogative dei giornalisti che vi lavorano“, chiedono ancora i giornalisti del Biscione, preoccupati evidentemente di essere costretti sempre più a confezionare servizi di sapore gossipparo per rimpinguare i contenitori di VideoNews (diretti da Claudio Brachino). Missione alquanto difficile.

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