Caso Mills, polemiche su Porta a Porta e Annozero

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Il caso Mills è piombato come un macigno nell’Italia politica, in piena campagna elettorale, e nella tv prefestiva, già pronta a sonnecchiare in vista della vicina estate. Porta a Porta, mercoledì, e Annozero, ieri sera, lo hanno messo al centro delle proprie puntate, con impostazioni molto diverse, ma con stesso strascico polemico sia in studio che fuori. In alto l’introduzione di Marco Travaglio ad Annozero.

La Lunga Guerra Giudici-Berlusconi“: così Bruno Vespa ha titolato la puntata di mercoledì sera dedicata al caso Mills, a poche ore dalla pubblicazioni delle motivazioni della sentenza di primo grado, emessa lo scorso 17 febbraio dal tribunale di Milano, che ha condannato l’avvocato inglese, consulente di Fininvest per la finanza britannica, a 4 anni e sei mesi di reclusione per per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari a favore di Silvio Berlusconi.

Una puntata che ha suscitato molte polemiche. Considerata da molti l’ennesimo ‘atto di servilismo’ di Vespa nei confronti del Premier, ha visto un parterre piuttosto agitato e una conduzione alquanto ‘arrendevole’ (Vespa non riesce a fermare Donadi e Ghedini che per molti minuti si parlano addosso, cosa che solitamente fa infuriare il conduttore), ma ha anche segnato uno dei migliori ascolti della stagione: 17,43% di share per 1.420.000 spettatori. In studio, oltre a Niccolò Ghedini (PdL), avvocato del Cavaliere, e Massimo Donadi (IdV), erano presenti Lanfranco Tenaglia (PD) e Maurizio Gasparri, presidente del gruppo parlamentare del PdL al Senato.

Ieri poi è stata la volta di Michele Santoro, che non si è certo lasciato scappare l’argomento clou della settimana. Questa mattina Il Giornale ha titolato “La Tv di Regime processa il premier in prima serata“, e già da questo titolo è facile capire (al di là della conoscenza del programma) il diverso tono adottato da Annozero. Come sempre la chiave di lettura della puntata la offre in apertura l’introduzione di Marco Travaglio, presentato nel video di apertura.

In studio Dario Franceschini, Marco Pannella, Maurizio Lupi (PdL) e Francesco Storace (La Destra). Anche qui dibattito acceso, soprattutto tra Marco Travaglio e Lupi, con Santoro che rimprovera Travaglio perché non lascia replica al suo interlocutore. Vi invitiamo a seguire su Youtube il serrato scambio.

L’argomento è scottante, il periodo è caldo: il rovente clima politico arrostisce anche la tv.

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Luca 22 maggio 2009 11:14
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Caso Mills? Perchè tutti lo definiscono caso Mills?? C’è una sentenza che dice che il presidente del consiglio è un corruttore e continuamo a parlare di caso Mills!

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Gaia 22 maggio 2009 11:43
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il fedele vespa ha permesso in modo vergognosamente palese che le voci degli ospiti si sovrapponessero in modo che gli acoltatori non capissero un accidente di quello che si diceva. per salvare il suo papi silvio si farebbe pure calpestare! e poi siamo stanchi di sentire ghedini che sa dire solo ma va la, ma che dici, gridando come un pazzo quando qualcuno tenta di dire la verità sul suo padrone!( chi difende l’indifendibile deve per forza sbraitare per coprire la reltà dei fatti!)

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22 maggio 2009 14:59
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Luca, è solo una sentenza di primo grado, e per la legge italiano si è iinocenti fino alla sentenza definitiva, o per Berlusconi non dovrebbe valere neanche questo?

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Barbapapa 22 maggio 2009 17:24
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@anonimo(14:59):
Quello che dici e’ giusto, ma analizzando la questione considerando anche la storia giuridica di Berlusconi si nota che:

1) in cui piu’ di una occasione Berlusconi non e’ stato condannato per prescrizione o perche il reato da lui commesso e’ stato depenalizzato, 2) questa sentenza lo coinvolge in quanto corruttore, ma lui non e’ stato condannato (neanche in primo grado) solo perche’ il lodo Alfano lo ha escluso dal registro degli indagati
3) I tempi della prescrizione per questo processo scadono fra un anno, quindi anche se Berlusconi, finiti i suoi mandati governativi, dovesse risultare colpevole, non pagherebbe per le sue colpe

e, fondamentale

4) Se una persona qualunque fosse stata al posto di berlusconi risulterebbe condannata in primo grado… invece Berlusconi risulta innocente

inoltre, nel valutare le reazioni di Berlusconi:

5) Non e’ corretto dichiarare che un giudice e’ fazioso quando questo giudice, guidicato da altri 10 giudici, e’ stato giudicato idoneo al procedimento
6) Non e’ corretto rispondere ad un giornalista “io a lei non rispondo”, a prescindere da quello che il giornale di quel giornalista ha scritto; nel caso Berlusconi reputi falso cio’ che e’ stato scritto da un giornale puo’ tranquillamente procedere per le vie legali, nessuno lo impedisce. Purtroppo il contrario non e’ vero, poiche il lodo alfano blocca ogni denuncia che io, tu(lei) o chiunque altro possa muovere verso Berlusconi

L’insieme di queste cose puo’ far capire perche’, ad alcune persone (fra le quali ci sono io), la situazione sembra “ingiusta”.

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