Caso Mesiano, Claudio Brachino sospeso dall’Ordine dei Giornalisti

Claudio Brachino, direttore di Videonews, è stato sospeso per due mesi dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia per il servizio sul giudice Raimondo Mesiano, firmatario della sentenza sul lodo Mondadori, andato in onda il 15 ottobre 2008 a Mattino Cinque

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    Claudio Brachino, direttore di Videonews, è stato sospeso per due mesi dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia: la decisione è stata presa in merito al Caso Mesiano, ovvero al servizio realizzato da Videonews per Mattino Cinque per il quale il giudice Raimondo Mesiano, firmatario della sentenza sul maxi risarcimento di 750 milioni di euro a carico di Fininvest per il Lodo Mondadori, era stato pedinato per le vie di Milano. Sospesa per due mesi dall’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, cui è iscritta, anche Annalisa Spinoso, autrice del servizio andato in onda il 15 ottobre 2009. In alto il servizio incriminato.

    Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha comminato a Claudio Brachino, direttore di Videonews, una sospensione di due mesi per il servizio sul giudice Raimondo Mesiano andato in onda il 15 ottobre scorso, all’indomani della sentenza sul Lodo Mondadori emessa da Mesiano, con la quale si condannava Fininvest al pagamento di 750 milioni di euro di danno per la compravendita della Mondadori. L’Ordine ha ravvisato nella realizzazione e nella diffusione del servizio “la violazione dell’art. 2 della Legge istitutiva dell’Ordine, la n. 69 del 3 febbraio 1969 nonché degli artt. 137 Dlgs 196/2003 e 6 del Codice deontologico [...] al fine di screditare la reputazione del protagonista del video e delegittimare agli occhi dell’opinione pubblica la sentenza da lui emessa in precedenza nei confronti di Fininvest, rete televisiva per la quale Brachino lavora“.

    L’Ordine ha inoltre motivato la decisione richiamando il tono del servizio e le immagini trasmesse, “non essenziali e prive in sé di interesse pubblico in quanto notizia, con le quali il servizio ha prodotto un effetto diffamatorio nel suo insinuare presunte stravaganze e stranezze del personaggio, fino a sfiorare il vero e proprio dileggio. Immagini non essenziali (addirittura il colore dei calzini) costituiscono l’unico contenuto del servizio e sono sostenute da un commento ‘a mo’ di gossip’. Risulta quanto meno fuorviante alimentare dubbi sulle inchieste di un giudice in virtu’ della scelta del colore dei suoi calzini” ha concluso l’Ordine.

    Come ricorderete, proprio in segno di protesta per l’attacco di Mattino Cinque nacque una sorta di ‘movimento dei calzini turchesi’.

    Per Brachino, quindi, un po’ di vacanza, anche se forzata.