Caso Decameron, Daniele Luttazzi vince la causa contro La 7

Caso Decameron, Daniele Luttazzi vince la causa contro La 7

Daniele Luttazzi ha vinto la prima causa contro La 7 per il caso Decameron, il programma interrotto nel 2007 per una battuta contro Giuliano Ferrara

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    Daniele Luttazzi vince la causa contro La 7. A rendere nota la notizia lo stesso comico romagnolo dal suo profilo Twitter: ‘Caso “Decameron”: La7 ha perso la causa contro di me‘. Il presentatore tv non usa molto il social network, ma allegato ai 140 caratteri c’è anche un link che spiega meglio la vicenda: ‘La sentenza: 1. La7 chiuse Decameron in modo arbitrario e illegittimo. 2. La battuta su Giuliano Ferrara non fu insulto, ma satira. 3. La battuta su Giuliano Ferrara non fu plagio. Il giudice ha condannato La7 a un pagamento che, fra penali e mancati versamenti, ammonta a 1 milione e 200 mila euro lordi, più interessi e spese legali. Il tribunale di Roma ha tutelato il diritto di fare satira sancito dalla Costituzione. Ringrazio i miei bravissimi avvocati, Roberto Minutillo Turtur e Andrea Parlatore.

    La vicenda risale al 2007 ed è uno scontro fra Luttazzi e Giuliano Ferrara. Il comico romagnolo faceva il suo ritorno in tv con Decameron a cinque anni di distanza dall’editto bulgaro che lo aveva di fatto allontanato dalla Rai insieme a Enzo Biagi e Michele Santoro. Dopo sole cinque puntate ecco che arriva un nuovo stop per Luttazzi: una battuta ai danni di Giuliano Ferrara (secondo La 7 si era trattato di un’offesa) che all’epoca era il presentatore di Otto e mezzo in coppia con Ritanna Armeni. La battuta in questione era un omaggio al comico americano Bill Hicks: ‘Dopo quattro anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: penso a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio no?‘.

    L’intervento viene considerato un’offesa dal canale di Telecom che decide di licenziare il comico romagnolo, ecco la causa dell’allontamento di Luttazzi da La 7: ‘Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa. Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta.

    Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La7 collabora da anni. Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignità e all’onore personale di un nostro collaboratore».

    Per la rete è un insulto, mentre per Ferrara è stata una battuta di scherzo. Secondo il premio Nobel Dario Fo il programma non fu chiuso per questa ragione, ma per un altro monologo del comico sulla seconda enciclica papale di Benedetto XVI Spe Salvi. Dopo la sospensione dello show, La 7 fa causa a Luttazzi, che continua a portare il suo show nei teatri d’Italia. La sentenza di primo grado ha stabilito che si è trattato di satira, ma La 7 ha reso che ‘prende atto della sentenza e informa di aver già dato mandato ai propri legali per ricorrere in appello‘.

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