Caso Decameron, Daniele Luttazzi e il CdR di La7 chiedono spiegazioni

Caso Decameron, Daniele Luttazzi e il CdR di La7 chiedono spiegazioni

    Daniele Luttazzi

    Dopo la sospensione di Decameron decisa ieri della direzione de La7 arriva il commento di Daniele Luttazzi, che dichiara: “Sono sbalordito. In Italia non è possibile fare satira libera”. Anche il Comitato di Redazione del Tg de La7 chiede chiarimenti sul perchè non ne sia stata data notizia nell’edizione notturna del tg dell’8 dicembre.

    Daniele Luttazzi si dichiara profondamente colpito anche dal modo in cui gli è stata data comunicazione della sospensione e dalle motivazioni, a suo avviso inconsistenti, avanzate dalla direzione. “Antonio Campo Dall’Orto (direttore de La7, ndr) ha sospeso il programma senza una spiegazione valida. Mi ha detto che è rimasto colpito da un monologo satirico grottesco che lui ritiene un insulto ma che oggettivamente non lo è, per cui mi aspetto una scusa migliore“. E aggiunge: “Campo Dall’Orto mi ha dato la notizia mandandomi un sms: non mi sembra molto corretto”. Gli risulta, inoltre, che il direttore de La7 non ha sentito Giuliano Ferrara, bersaglio di una serie di affermazioni considerate offensive dalla rete che potete rivedere qui; il giornalista peraltro non ha voluto commentare l’avvenimento e rilasciare dichiarazioni.

    A chiedere spiegazioni anche il Comitato di redazione della testata de La7 che accusa il Vicedirettore Pina Debbi di censura. “Con un incomprensibile e arrogante atto censorio il vicedirettore Pina Debbi ha deciso di non inserire nell’edizione notturna del tg dell’ 8 dicembre la notizia» denuncia il Cdr, parlando di un “fatto gravissimo che ostacola il dovere di completa e libera informazione del telegiornale di La7″ danneggiando “l’immagine di imparzialità e professionalità della redazione” e alimentando “sospetti sui reali motivi della sospensione del programma“.

    Insomma, per Luttazzi, e a quanto pare anche per il Cdr del Tg de La7, il casus belli non è nel monologo su Ferrara, al quale il comico dice di aver lavorato per un anno e mezzo, combinando la tradizione di Ruzzante e le testimonianze sulle torture adottate nella prigione di Abu Ghraib, dove sono rinchiusi gli iracheni sospettati di legami con Al Qaeda. La vera ragione della sospensione starebbe nell’argomento di quella che sarebbe dovuta essere la prossima puntata, ovvero la nuova Enciclica di Papa Ratzinger.

    Ma evidentemente non tutti a La7 sentiranno la mancanza di Luttazzi, anzi. “Ciao Luttazzi.

    Non ci mancherai” è il titolo di un post di Daw, uno dei blog ospitati nel portale dell’emittente, in cui si commenta come “uno schifo” l’invettiva contro Ferrara, “trenta secondi di pesantezze che non hanno fatto null’altro che riconfermare lo squallore in cui è morta la sua vena comica. Non solo non fa ridere, ma quella serie di battute fa proprio schifo. Sì, schifo. E’ pessima”.

    Di certo gli ascolti erano stati buoni: 2.700.000 spettatori sabato cui vanno aggiunti almeno altri 900.000 da calcolare sulla base delle repliche su Comedy Central e su La7, come scrive lo stesso Luttazzi sul suo blog. Intanto ieri sera è Decameron è stato sostituito da Sex and The City e Dirt.

    Non dubitiamo che la storia andrà avanti, ma saremmo curiosi di sapere cosa ne pensate.

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