Cartoni animati tristi: gli anni ’80 in Tv tra Heidi (orfana) e la sigla di Papà Castoro

Cartoni animati tristi: gli anni '80 in Tv tra Heidi (orfana) e la sigla di Papà Castoro

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    Ché uno si immagina che i cartoni animati degli anni ’80 siano frizzanti e divertenti, senza melodrammi e storie tristi (qui quelli censurati dalla tivù). Macché. Se poi fai un giro su Youtube o tra vecchie VHS, e rivedi un Hello Spank e Heidi, ti accorgi che la tragedia – si fa per dire – ha ‘segnato’ l’esistenza dei 30enni e 40enni di oggi. Come? Dopo il salto!

    Questo discorso in tivù lo ha accennato spesso e volentieri Omar Fantini, nel corso di un Colorado qualunque, tra polverine miracolose (vedi Pollon ‘combinaguai’) e giraviti da giro-vita (si pensi al buon vecchio McGiver e quella sigla tarla-cervello).

    Ma non solo, anzi. La schiera dei cartoons (oggi ci sono i manga sul digitale terrestre) che nascondono – e poi non così tanto – vissuti tristi, è veramente tanta: oltre ai due già annunciati, troviamo volentieri (o no…) Kiss me Licia, Pollyanna, Memole dolce memole, L’uomo tigre, Belle e Sébastien e, per finire, (o per finirla) il mai dimenticato Candy Candy (oggi sostituito, senza nostalgismi, dalle caramelle virtuali di Candy Crash…).

    +++ Qual è il vostro ricordo e/o il vostro preferito/odiato? +++

    Pollyanna: orfana di madre e padre ma felice

    La tristezza abbonda a volontà in questa pellicola per bambini; ve la ricordate la protagonista? Una bambina di 8 anni che, fino a che non morirà anche lui, vive con il padre, dopo aver perso la mamma poco prima. Più tragedia di così…Prima che muoia anche il papà, questi le insegnerà il famoso Gioco della felicità (Una sorta di ‘Penso positivo perché son vivo’), mentre la protagonista sarà affidata alla cognata Polly. In onda in Giappone, in Italia arriva nel 1987 (pensate!) su Italia1.

    Papà Castoro, storie tristi e la morale

    Per anni abbiamo cantato di besciamelle, in realtà rigo inesistente ma spesso ‘citato’, nella sigla del cartone animato Papà Castoro: in realtà quello che erroneamente viene confuso con besciamelle (molto impropriamente) è il nome di uno dei tre castori piccolini; il testo infatti recita:

    noi, Caline, Grignote e Benjamin. Quindi, spiace deludervi ma non si mangia, c’è Benjamin!

    Ma poteva mancare anche qui la malinconia e storie al limite del border-line? Macché. Le storie di Papà Castoro avevano sempre una morale, alla fine, anche se accompagnate inizialmente da canzoncine frenetiche (ma pur sempre in francese…). Di origini francesi, in onda prima su Rai2, poi su Rai3 e RaiYoYo.

    Mila e Shiro, la madre (non) è morta

    Quante volta li avete confusi, tra loro, quei due: Mila e Shiro. Senza voler fare violenza di gender, già questo è un dramma. Se, a questo, aggiungiamo un amore impossibile e ‘schiacciate’ temporalmente infinite però non basta. I veri drammi di Mila sono due: il bagher e la madre morta (poi si scoprirà di una mamma che l’ha abbandonata per la pallavolo, quindi non è morta per davvero, tranquilli!). In Italia dal 1986, in onda per anni e anni nei pomeriggi di una volta di Italia1.

    Heidi: orfana e col nonno burbero

    Heidi è orfana. E questo ve lo ricordate tutti. Ma cos’è ancora di più a renderla triste, in tutto il cartone? Viene allevata da un nonno poco docile, burberissimo!, costretta ad allevare (da minorenne!) capre in Svizzera. A 8 anni è ancora analfabeta e, come se non bastasse, quando si trasferisce a Francoforte perderà il suo amico Peter (pure lui però…la madre cieca). E Klara? Sulla sedie a rotelle, poi chissà se si è mai capito se fosse ‘falsa invalida’! Per la prima volta in Italia, nel 1978, su Rai2.

    Lady Oscar: nasce donna, il padre voleva un maschio

    Il primo caso di violenza di gender in un cartone animato. Ambiguità nel cartone animato. Chiariamo subito col dirvi che l’identità di genere della protagonista è quella di una donna, anche sei il padre non era così contento. Vi ricordate cosa cantava la sigla ufficiale del cartoon?

    Il buon padre voleva un maschietto, ma ahimè, sei nata tu. Da qui la vera ‘tragedia’ è l’educazione che (Lady) Oscar, in realtà una femminuccia, riceve: abile ad essere ‘forte’ nei combattimenti, tra duelli, moschettieri e…la fine, per un dramma simile, è ovviamente più che realistica e positiva: Oscar muore di tisi! Prima tv in Italia nel 1982 su Italia1, poi ‘riutilizzato’ come immortale tra Rete4, Canale5 e…ancora oggi…sul digitale terrestre, sparso qua e là!

    Io ne ho scelti alcuni, quelli che mi sono rimasti più impressi e che, alla fine, hanno ‘segnato’ anche la mia di esistenza. Quindi capite perché c’è della follia in questo articolo.

    Potrei citarne tanti altri – ecco perché dovete approfittarne per una vostra personale classifica su Televisionando – se volete, ricordando ancora un McGiver, Johnny Quasi Magia, Remì, Papà Gambalunga, Hello Spank e tanti altri. Ma soprattutto:

    Quale rivedreste volentieri in un film animato per la tivù generalista?

    Tivù, di…cartone.