Carolina Marconi: “Non sono una escort” e querela Tarantini

Carolina Marconi: “Non sono una escort” e querela Tarantini

Carolina Marconi querela Gianpaolo Tarantini: "Non sono una escort" si sfoga ai microfoni della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora

da in Grande Fratello 14, Personaggi Tv, Silvio Berlusconi
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    Carolina Marconi querela Gianpaolo Tarantini. L’ex gieffina si è sfogata ieri durante il programma radiofonico Un giorno da pecora e ha raccontato la sua versione dei fatti. Il nome della 33enne è spuntato nelle intercettazioni sia nel 2009 nel caso delle ragazze che Berlusconi avrebbe visto a Villa Certosa, sia nel caso della procura di Napoli, come una delle escort che il faccendiere di Bari avrebbe procacciato al premier Silvio Berlusconi. Ma lei non ci sta e alla radio afferma di voler querelare Tarantini e urla a gran voce: “Non sono una escort“.

    Ai microfoni di Un giorno da pecora, l’ex gieffina (partecipò alla quarta edizione vinta da Serena Garitta e qui conobbe Tommy Vee, il dj veneziano che è stato il suo compagno per un paio di anni) racconta la sua versione dei fatti: “Sono stata invitata da Elvira Savino ad una cena di matrimonio e ho conosciuto lì il presidente del Consiglio“. Nelle intercettazioni il faccendiere barese dice che si doveva dare il suo numero al premier, ma lei puntualizza: “Questo è quello che si inventa lui, lui ci ricama sopra. Il presidente a chi non fa i complimenti? In quella occasione li ha fatti mentre ero lì col mio fidanzato. E dopo un mese o due, non ricordo esattamente, ci ha invitato a cena a Palazzo Grazioli“.

    Il presentatore radiofonico le chiede se andò a Palazzo Grazioli in compagnia del suo compagno: “No perché lui lavorava a Londra. Non trovandoci nulla di male, ci sono andata da sola. Elvira mi disse che mi avrebbe chiamato Tarantini per mandarmi un autista, un compito da segretario“. Carolina Marconi assicura ai microfoni di Un giorno da pecora di non aver mai dormito nella residenza romana di Silvio Berlusconi:”No, non c’è nessuna intercettazione che attesti che io sono rimasta a dormire né che io sono una escort“.

    A questo punto la Marconi racconta una serata “tipo” a Palazzo Grazioli: “C’era molta gente, 25 o 30, uomini e donne, non era un harem, ecco“. Eppure nelle intercettazioni compare il suo nome… “Al telefono voi uomini cercate molto di vantarvi, specie quando si parla di donne…” (sigh). La Marconi conferma, infine, la querela: “Io sto querelando, ho tutto in mano ai miei avvocati. Mi sono data da fare, il mio nome è stato messo insieme a quello delle escort e non mi sembra carino. Se fosse stato vero che io scendevo a compromessi, sarei stata sempre in tv e sarei stata famosissima“.

    L’ex gieffina si difende dalle accuse: Sono una persona riservata e non da gossip, ho preferito dedicarmi allo studio per diventare una professionista. E afferma di non essersi pentita di essere stata a cena a Palazzo Grazioli: “Assolutamente no, non ho fatto nulla di male“. Per tornare alla mera sfera legale, gli atti del procedimento contro Tarantini-Lavitola saranno a breve trasferiti a Roma.

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