Carlo Freccero e Michele Santoro progettano la tv ‘libera’

Carlo Freccero pronto a lasciare la Rai per creare una tv libera, multipiattaforma, con Michele Santoro

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    Tutti sanno che è il più bravo, per questo non è più ai vertici della tv di Stato“: questo il tono dei commenti su Carlo Freccero ospite ieri di Radio 24 nel programma La Zanzara di Giuseppe Cruciani. Una delle menti più brillanti della nostra tv, artefice di alcuni delle innovazioni più rappresentative del mezzo televisivo, è da anni (e faticosamente) alla guida di Rai 4, ma ormai fuori dal giro della ‘tv che conta’. Per molti una precisa scelta politica, cui ora Freccero potrebbe (finalmente) ribellarsi. ”Potrei dimettermi dalla Rai per fare un nuovo progetto di tv libera, in proprio con Santoro, come artisti associati” dice Freccero a Cruciani: e il binomio Santoro-Freccero potrebbe davvero far tremare in polsi alla tv ‘tradizionale’. Noi ne approfittiamo per rivedere in alto un’intervista di Barbara Serra a Carlo Freccero sul peso del web e della tv.

    Carlo Freccero guarda alle nuove potenzialità della tv multipiattaforma per ‘riconquistare’ un posto al sole nel panorama tv, nel quale ormai si ritrova relegato in una posizione di ‘secondo piano’ e di certo non per demeriti. Freccero, però, sta cercando nuove vie e lo racconta a La Zanzara di Cruciani: “Vorrei fare un nuovo progetto di tv libera, con Santoro – dice Freccero – ci sto lavorando un po’ per valutare se è possibile costruire questa convergenza, anche con le tv locali. Sì, c’è la possibilità che mi dimetta dalla Rai, anche a breve”.

    Le esperienze di Raiperunanotte e Tutti in Piedi! hanno dimostrato che una tv multipiattaforma è possibile, anche se finora è stata ‘testata’ solo con eventi di grande richiamo mediatico e non si sa come potrebbe ‘reggere’ a una programmazione continuativa. Ma Freccero non è certo uno che prende le cose con leggerezza, né le lascia al caso. Del resto, come giustamente afferma, “chi fa tv deve vedere la tv, solo in Rai i dirigenti non la guardano“. Ed è tutto dire.

    Sta, di fatto, riprendendo corpo una specie di progetto di tv alternativa che aleggia dal lontano 1995, con Maurizio Costanzo e Michele Santoro a fare all’epoca da arieti, e poi ‘sublimatosi’ in La7. Ora che sembra che anche La7 si stia ‘imborghesendo’ e i new media stanno aprendo nuove forme di consumo tv riparte la sfida per un’altra tv. Noi, ovviamente, amiamo tutte le novità…