Carlo Cracco: ‘Masterchef su Raiuno? Non mi interessa, l’importante è lavorare bene’

Carlo Cracco: ‘Masterchef su Raiuno? Non mi interessa, l’importante è lavorare bene’

Carlo Cracco a TvTalk parla di Masterchef Italia e di un suo possibile passaggio su una rete generalista: 'Mi interessa poco'

da in Carlo Cracco, MasterChef Italia, Sky Uno
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    Carlo Cracco a Masterchef Italia non interpreta il ruolo di giudice cattivo, ma è semplicemente sé stesso. E’ questo quel che si deduce dall’ospitata del celebre cuoco a TvTalk: nella trasmissione del sabato pomeriggio di Raitre si è analizzato il talent show culinario di SkyUno grazie alla presenza dello stesso Cracco e di Ilaria Dallatana, amministratore delegato (uscente) di Magnolia.

    Intervistato da Massimo Bernardini, Cracco ha raccontato: “A Masterchef io non giudico un piatto, ma la storia di quel piatto. Io non sono un buono, ma uno normale. Noi non siamo cattivi, ma severi. Ed essere severi ci sta. Spesso, quando cucinano davanti alle telecamere, i concorrenti cambiano e non si comportano in maniera naturale. Il nostro essere severi serve a far capire a loro che i buoni ingredienti che hanno a disposizione non possono essere rovinati, e che cucinare è una cosa bella“.

    Dallatana, dal canto suo, ha parlato di “dati di ascolto strepitosi per un programma da tv generalista“. Viene da chiedersi, allora, se un giorno potremo vedere Masterchef Italia su una generalista. Per Cracco, “Sky o Rai non mi interessa: a me interessa il mio lavoro e farlo bene“.

    Dallatana ha poi evidenziato che “le puntate più belle devono ancora arrivare.

    La cucina rappresenta un nobilissimo pretesto per raccontare storie e personaggi. E’ un programma che tira fuori il meglio (al contrario di programmi di Magnolia del passato, che tiravano fuori il peggio) dai concorrenti, grazie anche alla complicità dei giudici“.

    Giudici che, però, sono stati rimproverati da Carlo Freccero, ospite di TvTalk, che ha parlato come sempre senza peli sulla lingua: “Vi contesto il carattere arrogante, Bastianich – quello che lancia i piatti – è insopportabile. Ma come, io sono un concorrente, mi offro a voi a costo zero permettendovi di realizzare un programma di successo, e voi mi lanciate i piatti. Voi dovreste insegnare, non fare così“.

    Cracco, comunque, si è rivelato imperturbabile e sicuro di sé: “Noi giudici diamo la ciliegina finale, non siamo i veri protagonisti dello show. Noi non cuciniamo: io so cucinare, non ho bisogno di andare a cucinare in televisione. E infatti se me l’avessero proposto avrei detto di no. I protagonisti di Masterchef sono i concorrenti e le loro storie“.

    Infine, a proposito del fatto che giudici di altri talent (Andrea De Carlo, giusto per non fare nomi) siano stati paragonati a lui, Cracco ha precisato: “Se sono diventato un modello per gli altri è un problema loro, io faccio il mio è basta“.

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