Canone Rai, la Lega Nord si batte per l’abolizione

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Abolizione canone rai

Scade tra due giorni, martedì 31 gennaio, il termine per il pagamento del Canone Rai, aumentato quest’anno di 1,50€ e arrivato a quota 112€ annui. Contro questo balzello, risultato il più odiato e il più evaso dagli italiani, la Lega Nord ha deciso di indire una campagna europea che parte in questi giorni dal Veneto. L’obiettivo è quello di raccogliere firme per poter presentare il ‘caso’ Canone al Parlamento Europeo di Bruxelles.

Non sarà difficile per la Lega Nord e il CLIRT - Comitato per la Libera Informazione Radio Televisiva che a sede a Marostica (Vicenza) – raccogliere le firme necessarie per perorare l’abolizione del Canone Rai presso la Commissione Europea. L’europarlamentare leghista Mara Bizzotto e il CLIRT hanno deciso di ‘passare’ alle vie di fatto, dopo anni in cui – pur stando al Governo – la Lega e l’ex alleato PdL contestavano apertamente il versamento del Canone alla Tv di Stato, avallando di fatto una forma di evasione, visto che il Canone non è un abbonamento a un servizio tv (come nel caso delle offerte pay), ma una tassa dello Stato sul possesso di un apparecchio tv.

Beh, ora la Lega cerca una via concreta per abolire il canone: ha infatti avviato una Petizione Europea, strumento previsto e regolamentato dalla legislazione comunitaria e valutato da un’apposita Commissione del Parlamento Europeo. Se la petizione supera le verifiche tecnico-metodologiche previste dalle norme europee, diventa oggetto delle decisioni della Commissione Europea in seduta Plenaria.

In breve, quella che potrebbe essere considerata una ‘raccolta firme’ di protesta come tante altre, in realtà si configura come primo passo di un iter che approda alla Commissione Europea. La petizione si basa sulla volontà di dimostrare che ‘la Rai non è e non fa servizio pubblico‘ come sostiene l’eurodeputata Bizzotto, soprattutto perché col passaggio al DTT non garantisce più la copertura del territorio nazionale. Le questioni politico-editoriali vanno in secondo piano, visto che all’Europa potrebbero non interessare – o peggio, potrebbero portare a decisioni opposte a quelle desiderate dalla Lega.

Beh, ci verrebbe da dire che la ricerca del consenso passa anche per il canone Rai. Come notava qualche giorno fa Giuseppe Cruciani alla Zanzara (Radio 24), la Lega ormai appoggia tutti, dai camionisti siciliani ai pescatori meridionali, dai tassisti di Roma ai farmacisti di tutta italia. Là dove c’è una protesta, la Lega sostiene, forte della sua ‘opposizione’ al Governo Monti e alla ricerca di un allargamento della base, sempre più disorientata di fronte alla gestione del partito.
Ma servirsi del Canone Rai è fin troppo semplice: alla Lega piace ‘vincere facile’…

Dom 29/01/2012 da Giorgia Iovane in ,

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Gio 30 gennaio 2012 14:51
Subtract karmaAdd karma

La TV pubblica non può avere due canali dove intascare soldi, o dal un canone cittadini oppure da ditte che chiedono di far conoscere i loro prodotti, cioè esempio l’Esercito non viene finanziati da enti private ma direttamente dallo Stato, che siamo noi, anche perché se fosse pagato da ditte private sarebbero dei mercenari. Vi porto anche a conoscenza che le autostrade italiane vengono costruite grazie alle tasse che noi cittadini paghiamo, esiste (esisteva) una legge che trascorsi 20 anni, oppure il tempo per ri-pagare la costruzione, trascorsi i tempi, l’autostrada doveva passare a super-strada, quindi senza pagare più un pedaggio. Se ritrovate la legge…

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Dj GCE 30 gennaio 2012 15:32
Subtract karmaAdd karma

120 euro? Il canone nel 2012 è di 112 euro!

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Italo 43 31 gennaio 2012 19:27
Subtract karmaAdd karma

Come al solito, gli italiani parlano ma senza sapere cosa dicono, “a vanvera “. Speriamo di essere chiaro una volta per tutti e in particolare a quelli della Lega:
nel 2008, il Sig. Silvio con il suo amico di merende Sig. tremonti assieme ad un dirigente Rai,si sono, messi a tavolino, e il Sig. Silvio e il Sig. Tremonti hanno deciso, quando segue: per la Rai hanno stabilito di dargli il 24 % della pubblicità + il canone Rai.mentre per la MEDIASET,hanno stabilito che il 60% della pubblicità và a loro (non è mica scemo il Sig. Silvio), naturalmente senza canone,il restante alle TV private.I leghisti dovrebbero essere la corrente di certi accordi o,nò ?Altrimenti è inutile SBRAITARRE..

Un’altra cosa che gli Italiani dimendicano spesso e volentieri, lo sapete voi, chi paga veramnte la pubblicità ? la paghiamo tutti noi, quando andiamo ad acquistare la merce nei negozi, infatti tutti i produttori, che fanno la pubblicità, i costi della pubblicità, vengono spalmati nei singoli pezzi,aunmentando cosi, il costo finale del prodotto che noi andiamo a pagare, altro che canone.
Non sò, se sono stato abbastanza chiaro, a “buon intenditori poche parole”,chi vuol capire capisca,e alla lega dico che prima di aprire la bocca,azzionassero il cervello.E se hanno dei dubbi,che chiedessero, al loro amico di merende, Sig. Tremonti se è vero quello che ho scritto nel mio commento

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