Canale 5: i precari della scuola vs I Ripetenti, Donelli risponde

Canale 5: i precari della scuola vs I Ripetenti, Donelli risponde

I precari della scuola sul piede di guerra contro il progetto del game show I Ripetenti, allo studio per Canale 5 e di cui sono partiti i casting

    Da qualche giorno sulle reti Mediaset sono partiti i casting per un nuovo show di Canale 5: si cercano insegnanti precari e disoccupati disposti a preparare vip ‘somari’ (per lo più ex concorrenti di reality) per vincere ’10 anni di tranquillità’. L’idea è quella de I Ripetenti, game show di cui avevamo già parlato, e che in poche ore è riuscito a scatenare la protesta dei precari della scuola, offesi da un’iniziativa che – a loro avviso – sfrutta una difficile situazione lavorativa per mettere alla berlina i reali problemi della scuola. In alto il servizio del Tg3 dedicato al progetto Mediaset, di seguito la risposta di Massimo Donelli, direttore di Canale 5, che in sostanza vede nel nuovo format la valorizzazione di “una professione troppo spesso sottovalutata in un gioco di contrasto con la scarsa preparazione di persone note, simpatiche, amate dal pubblico, ma bisognose di rinfrescare le nozioni base dei tempi della scuola“.

    L’idea de I Ripetenti, working title di un nuovo game show/reality allo studio per Canale 5, sta agitando il mondo dei precari della scuola: i casting sono già partiti, ma l’idea di reclutare precari e di offrire loro come premio ’10 anni di tranquillità’ (un po’ come il Win For Life) non piace ai sindacati della scuola, che vedono l’iniziativa come un modo per svilire un problema economico e sociale che i tagli e le riforme del ministro Gelmini hanno aggravato.

    Per la Flc-Cgil è “un’autentica, clamorosa vergogna“. “Dopo le offese del premier alla scuola statale, l’offesa da parte delle sue reti a lavoratrici e lavoratori precari – aggiunge la Flc – “Non serve una reality-strategia, ma una reale assunzione di responsabilità“.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il Forum precari scuola: “Non ci interessa chi sia l’ideatore di un simile contenitore, vorremmo solo ricordare a lui (o loro) che la dignità del personale docente precario della scuola, tanto più se disoccupato, non è in vendita e non verrà sacrificato sull’altare del peggiore dei format televisivi“.

    L’idea di trasformare gli insegnanti precari, in lotta da anni con le graduatorie, con le mille riforme e con i continui tagli al bilancio, in fenomeni da baraccone non piace, ovviamente, a chi lotta per affermare i propri diritti; la battaglia sta assumendo contorni politici, visto che sull’argomento si sono espressi anche Italia dei Valori e il PD (“Il berlusconismo taglia i fondi a scuola, università e cultura per ridurre gli operatori di questi settori a prostituirsi moralmente per un tozzo di pane” dice Francesca Puglisi, responsabile scuola del PD).

    Ma il direttore di Canale 5, Massimo Donelli, risponde alle critiche con ‘pacata’ sufficienza, sgombrando il campo da rivendicazioni politico-sociali, anzi sottolineando i benefici che un programma del genere potrà avere sul ruolo dell’insegnante.
    Trovo quantomeno singolare che si faccia il processo a un programma non ancora andato in onda e che, oltretutto, è, fin qui, solo uno fra i tanti progetti sperimentali ai quali stiamo lavorando – scrive Donelli in una nota – Ma visto che c’è l’occasione di farlo, mi piace dire che agli autori abbiamo dato due indicazioni ben precise.
    La prima: costruire il programma sulle materie scolastiche che ogni italiano, studente o ex studente, dovrebbe padroneggiare.
    La seconda: mettere al centro del programma insegnanti preparati e disposti a colmare, in una dimensione insieme seria e ludica, le lacune degli alunni-star.

    Obiettivo: valorizzare una professione che è troppo spesso sottovalutata in un gioco di contrasto con la scarsa preparazione di persone note, simpatiche, amate dal pubblico, ma bisognose di rinfrescare le nozioni base dei tempi della scuola.
    Se questo progetto andrà in porto e se saremo bravi a realizzarlo, sono certo che ne trarranno beneficio non solo i protagonisti, ma anche i telespettatori che, una volta tanto, avranno occasione di misurare, e magari arricchire, le proprie conoscenze; e apprezzare, una volta di più, il valore di un bravo insegnante. Tutto qui…
    “.

    Beh, il tono di una trasmissione si vede dai conduttori: Barbara D’Urso ha frenato le voci che la volevano alla guida di questo nuovo show, Nicola Savino ha detto di non saperne nulla… Se però ci si ritrova Francesca Cipriani fa far da valletta, i precari della scuola hanno ragione da vendere…

    760