Calcio Tv, nessun accordo sui diritti tra Lega e Tv

Calcio Tv, nessun accordo sui diritti tra Lega e Tv

ancora nessun accordo sui diritti tv in chiaro delle partite dl campionato di calcio 2008-2009

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    Diritti tv, Lega calcio rifiuta offerte emittenti tv

    Sabato e domenica prossimi si darà il calcio d’inizio al Campionato di Calcio 2008-2009 ma permane il serio rischio che le immagini delle prime partite potranno vederle solo gli abbonati a Sky e al digitale terrestre di Mediaset Premium e La7 Cartapiù. Ieri l’assemblea straordinaria della Lega Calcio ha infatti rifiutato all’unanimità le offerte delle tv nazionali, Rai, Mediaset e La7, giudicandole troppo basse. Il gesto estremo di cui avevamo parlato in un precedente articolo (non concedere l’esclusiva a nessuna tv in chiaro) e che pensavamo non potesse accadere si è invece verificato. Ma non tutto è perduto.

    Ad oggi, e mancano solo tre giorni al suo inizio, la prima giornata del campionato di calcio non avrà una copertura televisiva in chiaro né tanto meno quella radiofonica. Eh già, perché se non si giungerà a un accordo, oltre a Controcampo e La domenica sportiva, anche le radiocronache di Tutto il calcio minuto per minuto, storico programma di Rai RadioUno in diretta dai campi di calcio, saranno solo un dolce ricordo.

    Per cui a meno di improvvisi cambiamenti è garantito solo il diritto cronaca per i telegiornali che potranno mandare in onda in tutto 8 minuti di immagini, 4 per la serie A e 4 per la serie B. Non è tutto. Questi pochi minuti potranno essere trasmessi nell’edizione serale se si tratta di partite giocate al pomeriggio e nell’edizione notturna (dalle 24 in poi) se sono match giocati alle 20.30.

    Non è possibile che un prodotto, che fino a poco tempo fa valeva 70 milioni di euro, considerato Rai, Mediaset e La7, possa essere adesso svenduto a 20,5 milioni. Non è concepibile”. Adriano Galliani spiega così il secco rifiuto alle offerte per i diritti tv sul calcio arrivate dalle emittenti italiane.

    Ricordiamo infatti che a fronte dei 70 milioni di euro chiesti dalla Lega Calcio solo per gli highlights della serie A, la Rai ne ha invece offerti 20,5 e quindi 30,5 (circa il triplo rispetto alle altre tv) per il pacchetto completo, cioè per i diritti di Serie A e B e pure per quelli di Coppa Italia e Supercoppa.

    Il presidente di Lega Antonio Matarrese resta però fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo con Viale Mazzini.

    Vogliamo che gli italiani continuino a vedere il calcio in chiaro sulla Rai” ha detto all’Ansa. E anche Galliani ha sottolineato che i presidenti dei club di A e B sono disposti a scendere rispetto all’importo iniziale, ma la cifra dovrebbe comunque aggirarsi sul doppio dell’offerta attuale delle tv.

    La strada alternativa che si sta vagliando in queste ore è quella della spartizione dei diritti tra Rai e Mediaset, che prevede la rinuncia da parte della tv di Stato dell’esclusiva per la fascia tra le 22.30 e le 24 e la conferma dell’offerta di 30,5 milioni. In questo modo la Lega incasserebbe complessivamente tra i 40 e 45 milioni di euro.

    Chi sta peggio è comunque la serie B che rispetto al campionato maggiore non ha neanche la copertura su Sky o sul digitale terrestre.

    Chi riuscirà a spuntarla? Ma soprattutto chi garantirà il diritto di tutti gli appassionati di calcio di seguire la propria squadra del cuore?

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