Calcio, la Rai resta senza Champions League

La Rai perde la Champions League

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    A poco a poco la Rai perde lo sport che conta, almeno per quanto riguarda gli ascolti. La televisione pubblica non trasmetterà infatti la prossima stagione e le due successive della Champions League. A deciderlo è stato il CdA di viale Mazzini in una riunione ieri, all’ordine del giorno c’erano proprio i diritti del torneo Uefa, del Tour de France e dei prossimi Europei di calcio. I consiglieri hanno deciso che per il prossimo trienno non verrà trasmessa la Champions League e hanno, invece, espresso un voto favorevole per il Tour de France 2012 (la novantottesima edizione della Grande Boucle) e per i prossimi Europei di calcio nello stesso anno.

    Per quanto riguarda i campionati continentali di calcio in programma fra meno di due anni in Polonia e in Ucraina, la Rai trasmetterà le partite della nazionale italiana e i migliori match e probabilmente venderà tutte le restanti partite a Sky, la stessa cosa che la televisione pubblica ha fatto per le ultime due competizioni iridate. Per quanto, invece, riguarda la Champions Sky ha i diritti satellitari, Mediaset trasmette le partite per la pay tv del digitale terrestre e la Rai manda in onda un solo match a settimana il mercoledì.

    Dall’anno prossimo le squadre italiane a competere nel torneo si ridurranno a tre e in Rai hanno pensato che se venissero eliminate precocemente dalla Champions League, come è successo negli ultimi anni, l’acquisizione diverrebbe per la rete un flop economico. Fino a qualche anno fa era Mediaset a trasmettere il doppio turno di coppa in chiaro, il martedì era il turno di una partita di una squadra straniera, il mercoledì di una italiana. Non è detto che la rete di Berlusconi, avendo i diritti per la pay-tv, dedica di trasmettere le partite in chiar. Il ritiro della Rai potrebbe portare a questa soluzione, ma non è sicuro anche perché emettere i match in chiaro è una spesa molto elevata. La Rai, intanto, si giustifica dicendo che si è concentrata su diritti sportivi che interessano tutti (vedi gli Europei e il Tour de France) e non pochi eletti.

    Attualmente in Rai vige il contratto siglato nel 2008 (il costo è di 27 milioni all’anno) e prevede la diretta di una partita il mercoledì e gli highlights il martedì e il mercoledì sera. In poche parole la prossima stagione di Champions League sarà l’unica visibile gratis, le prossime saranno visibili solo a pagamento. Il direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli ha spiegato così la decisione: “Mi dispiace, ma considerando il periodo di crisi che stiamo vivendo il taglio della Champions League è il male minore, la rinuncia più logica. Tra l’altro al costo dei diritti vanno aggiunte anche le spese di produzione, che non sono poche. Nel rispetto del servizio pubblico meno male che abbiamo tenuto Europei e Tour e che non abbiamo messo in discussione né la Nazionale né il campionato. La Champions per noi era un gioiello, un evento in più, visto che la trasmettono anche Sky e Mediaset“.