Calcio, diritti tv: anticipi e posticipi della Serie A in esclusiva, nuovo scontro Sky-Mediaset?

Calcio, diritti tv: anticipi e postici della Serie A in esclusiva, nuovo scontro Sky-Mediaset?

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    Calcio in tv

    Dopo la rivoluzione Champion’s League acquistata da Mediaset in esclusiva, è in arrivo una nuova rivoluzione per i diritti tv sul calcio: tra un paio di mesi si vendono i diritti tv della Serie A per le stagioni 2015-2018 e se i presidenti – grazie ai servigi dell’advisor Infront Italy – si sono garantiti almeno 980 milioni all’anno per i primi tre anni, ora la Lega e l’advisor, pensano alla vendita mista (piattaforma o prodotto), con un guadagno in termini di incassi non indifferente – ad oggi Mediaset paga 268 milioni per 324 partite e Sky ne versa 561 milioni per 380 partite. Tempi duri in arrivo per gli abbonati?

    L’attuale vendita per piattaforma è un sistema che non funziona, e così i diritti della Serie A potrebbero essere venduti per ‘prodotto’, come avviene in Germania, Inghilterra e Spagna, e non per piattaforma: una rivoluzione che potrebbe arrivare molto presto, visto che tra un paio di mesi – come scrive l’agenzia di stampa Il Velino – si vendono i diritti tv della Serie A per le stagioni 2015-2018.

    Il nuovo metodo renderenbbe felici soprattutto quelli di Sky, visto che l’amministratore delegato Andrea Zappia vede di buon occhio lo spacchettamento della Serie A e l’introduzione di aste competitive, e ha più volte spiegato come ‘ormai è provato che lo sport in diretta costruisce valore solo se è in esclusiva‘.

    Il Velino scrive in particolare che il bando non è ancora stato reso noto, ma anche alla luce delle audizioni con i broadcaster non sono impossibili novità in tema di esclusiva, anche visto che il regolamento della lega Calcio permette di ‘rinunciare all’offerta per uno o più pacchetti in esclusiva che pure abbia conseguito il minimo d’asta‘ e parla espressamente di ‘nuovi formati e un maggior numero di pacchetti per piattaforma e per prodotto‘.

    Insomma, se le partite della domenica continueranno ad essere vendute per piattaforma, anticipi e posticipi – che sono soprattutto big match o partite di grosse squadre che giocano nelle coppe europee – saranno venduti per prodotto; e a rimarci ‘fregati‘, se le parti non troveranno un accordo, saranno soprattutto gli abbonati, con programmazioni sempre più schizofreniche. Che tornare ad abbonarsi allo stadio sia una buona idea?

    Scritto il 10 febbraio 2014, aggiornato da Fulvia Leopardi il 13 febbraio 2014.

    Calcio in tv: a Mediaset la Champions (un big match in chiaro), a Sky l’Europa League

    Rivoluzione nel calcio in tv: Mediaset si è aggiudicata i diritti tv globali ed in esclusiva delle annate 2015-2018 di Champions League, per la cifra record di 700 milioni di euro per i 3 anni. Non è chiaro se ad aiutare il Biscione ci sarà un non meglio precisato ‘grande player internazionale‘ (arabo?) che condivida parte delle spese, che ammontano – come ricostruiscono Repubblica e Adnkronos – a duecentocinquanta milioni per ogni singola stagione della competizione europea, ossia quanto spende attualmente Mediaset per la Serie A. E la nota del Biscione con cui si ufficializza la notizia annuncia anche una grande novità, già dalla prossima edizione: il big match del mercoledì – per la prima volta da 14 anni – tornerà ad essere trasmesso in chiaro, su Mediaset. A salvare Sky (e gli abbonati in generale), invece, potrebbero essere i diritti per l’Europa League, una manifestazione che riscuote crescente interesse… e che la piattaforma di Murdoch, si apprende alle 20.30 da un lancio Ansa, trasmetterà in esclusiva per tre anni.

    Per la cifra monstre di 700 milioni di euro, Mediaset si aggiudica i diritti della Champions League 2015-2018: l’anno prossimo la fu Coppa dei Campioni rimarrà a Sky, poi i diritti passeranno a Mediaset (Mediaset Premium) che adesso – almeno secondo la Repubblica – deve trovarsi un partner per gestire questi costi. In realtà, secondo altri calcoli, al Biscione basterà alzare il tetto degli abbonati da 2.2 milioni a 2.5, ma considerando che ai 500 milioni di euro per il calcio – 250 per la serie A, 250 per la Champions – ne vanno aggiunti altri 100 per i diritti delle serie tv, un banchiere intervistato da Repubblica si spinge a dire che Mediaset avrà ‘necessità di trovare un partner che investa nella società, perché oggi non ha un bilancio abbastanza solido per gestire questi costi‘.

    Un partner arabo? La Repubblica punta in quella direzione, sottolineando come ‘con l’integrazione della attività di Premium tra l’Italia e la Spagna, Mediaset è diventata un partner appetibile per diversi operatori internazionali. Dalla Newscorp di Rupert Murdoch, che avrebbe già bussato alla porta di Cologno Monzese, agli arabi di Al Jazeera del Qatar che sognano lo sbarco in grande stile in Europa‘. E quale grande stile migliore di quello del calcio?

    Tornando al calcio giocato, ecco la nota Mediaset:

    ‘L’Uefa, al termine di una gara aperta a tutti gli operatori, ha assegnato a Mediaset sia i diritti per la trasmissione in diretta di tutti i match in pay tv (Mediaset Premium) sia quelli per una partita per turno visibile gratuitamente solo sulle reti Mediaset. A questi diritti si aggiunge, sempre in esclusiva solo su Mediaset, la possibilita’ di trasmettere tutti i match anche in differita, gli highlights, tutti i gol visibili la sera stessa, oltre alla diretta streaming degli incontri su tutti i dispositivi fissi e mobili. Tre anni di esclusiva assoluta su tutte le piattaforme quindiì.

    E si introduce anche una novità, già dalla prossima edizione: il big match del mercoledì – per la prima volta da 14 anni – sarà trasmesso in chiaro, su Mediaset:

    ‘Già dalla prossima edizione di Champions League 2014-2015 ci sarà una novità: per la prima volta da 14 anni, la partita più importante del turno del mercoledì sarà trasmessa in esclusiva e gratuitamente in HD solo sulle reti Mediaset. Non sarà quindi visibile sulle reti a pagamento, nè digitali nè satellitari. Dopodichè, dall’edizione successiva e per tre anni fino al 2018, tutte le partite del torneo calcistico pù importante d’Europa, compresa la Supercoppa Europea, saranno visibili solo su Mediaset, attraverso le reti free e pay e i servizi online del gruppo’.

    Sarà invece Sky a trasmettere in esclusiva televisiva italiana le tre edizioni dell’Europa League di calcio nel 2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018: lo apprende l’ANSA da fonti Sky: come da tradizione, la pay tv non precisa il costo delnuovo accordo, anche se si apprende che ‘i valori economici sono costanti rispetto agli attuali‘.

    Insomma, se qualche anno fa Sky (che giusto qualche giorno fa ha salvato in corner gli sport ‘minori’ trattenendo Eurosport) e Mediaset posero fine alla guerra scambiandosi i diritti tv per Champions League ed Europa League (il Biscione presentò un ricorso all’Antitrust e Fedele Confalonieri parlò di un abuso di posizione dominante della piattaforma satellitare; ironicamente, è la posizione in cui si trova adesso Mediaset), pare che quando a giugno scadrà il contratto le due parti, questo non verrà rinegoziato e che quindi nel 2014-2015 Sky avrà tutta la Champions, poi per tre anni (almeno) traslocherà su Mediaset.

    In realtà, come spiega un lancio Ansa, un nuovo accordo converrebbe ad entrambe le emittenti (e anche agli abbonati): se è vero che Mediaset avrà la Champions nel triennio 2015-2018, Sky è in vantaggio per aggiudicarsi i diritti dell’Europa League (i cui ascolti sono in forte crescita visto che spesso vi finiscono squadre competitive, si pensi in Italia alla Juventus). Con i diritti ‘a macchia di leopardo‘, insomma, le due emittenti potrebbero trovare un accordo che sia conveniente per entrambe e che non costringa i telespettatori a scegliere.