Bud Spencer: presto un film con Terence Hill

intervista del quotidiano la stampa a bud spencer in cui anticipa il suo ritorno sul set insieme a terence hill e parla del libro in cui viene ripercorsa la sua lunga carriera

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    Un ritorno sul set che sarà gradito a tante generazioni di grandi e piccini degli anni ’70, ’80 e ‘90. Bud Spencer parlando della sua biografia in una intervista a La Stampa ha annunciato che presto girerà un nuovo film in coppia con Terence Hill, suo inseparabile compagno in 18 pellicole alla spaghetti western.

    A distanza di 15 anni dal loro ultimo lavoro insieme presto si riunirà una delle coppie più amate della commedia all’italiana fatta di pugni e scazzottate, quella formata da Bud Spencer e Terence Hill. L’annuncio arriva direttamente dall’imponente Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, che ha parlato del nuovo progetto in una intervista al quotidiano La Stampa.

    Sto scrivendo la nostra versione del Dottor Jekyll e Mister Hyde, – ha detto l’attore – quando il dottore prende la famosa pillola, anziché trasformarsi in un mostro, si trasforma in Bud Spencer”.

    Una reunion attesa dai tantissimi fan di Spencer&Hill che non si sono persi uno dei 18 film di successo girati insieme (comprese le repliche che per fortuna ogni tanto Rete 4 manda in onda). La strana coppia di tanti spaghetti western, come “Dio perdona, io no”, “Lo Chiamavano Trinità”, “Altrimenti ci arrabbiamo”, tornerà dunque a far sbellicare di risate il pubblico italiano come già è riuscita a fare in passato appassionando diverse generazioni.

    Video da “Due superpiedi quasi piatti”

    Nell’intervista Pedersoli (che nel 2009 compirà 80 anni!) ha presentato il libro Continuarono a chiamarlo Bud Spencer”, della Coniglio Editore, scritto da Franco Grattarola e Matteo Norcini con la collaborazione di Stefano Ippoliti.

    In questa biografia l’attore ricorda e racconta diversi aneddoti della sua lunga carriera, come il “no” a Federico Fellini che gli aveva proposto la parte di Trimalcione nel suo Satyricon. Ruolo rifiutato perché era prevista una scena in cui doveva rimanere nudo in piscina.

    Ah Federì, abbi pazienza – si legge nel libro – ma io non lo faccio, io nudo in piscina con i putti che mi mordono il sedere. Non ci sto”.

    E il motivo dell’incredibile rifiuto al grande regista è presto detto e svela la reale modestia di Bud Spencer: “Non sono un attore, sono un personaggio che il pubblico ha gradito. Conosco i miei limiti, so esattamente quello che posso fare e quello solo ho fatto sempre”.

    E proprio perché consapevole dei suoi “limiti” Bud ha sempre rinunciato anche a recitare negli spettacoli teatrali (ha detto no a L’uomo, la bestia e la virtù di Pirandello) perché convinto che “il vero attore sia quello di teatro, che apre il palcoscenico e, se sbaglia una sillaba, viene buttato fuori dal pubblico”, mentre nel cinema è tutto più semplice: “al quarantesimo ciak, anche una scimmia riesce a far bene la scena”. Com’è vero!