Bruno Vespa: “Senza di me Porta a Porta chiude”

Bruno Vespa: “Senza di me Porta a Porta chiude”

"Porta a Porta finirà con me": così Bruno Vespa sgombra il campo dalla possibilità che un giorno qualcun'altro possa invadere il suo studio e condurre il suo format

    Bruno Vespa non vuole certo che il suo Porta a Porta possa fare la fine di Matrix. E quindi annuncia che il suo programma finirà quando lui deciderà di andar via. In alto uno degli ultimi scontri tra Vespa e un suo ospite, Cappato dei Radicali.

    I programmi tv non sono ereditari. Quando smetterò io, arriverà certamente qualcuno bravo a fare un’altra cosa“: così parlò Bruno Vespa intervistato dal mensile free Pocket.

    Nessun cambio della guardia, quindi, a Porta a Porta, il salotto giornalistico di RaiUno, ormai diventato per la politica la ‘terza camera’. E se Vespa non immagina neanche che qualcun’altro possa entrare nello studio accompagnato dalla colonna sonora di Via col Vento o usare la sua bacchetta, quella sempre pronta per illustrare le schermate dei sondaggi di Renato Mannheimer, non si perde certo d’amico a difendersi dalle solite accuse di adulazione verso i potenti: “A Porta a Porta sono venuti ospiti direttori di giornale di tutti gli orientamenti. Risulta che abbiano fatto domande più complete e scomode delle mie? E questo nonostante sia amico personale da molti anni di alcuni politici di ogni estrazione. Mi capita di incontrarli a qualche cena ogni tanto“.

    In ogni caso nella sua ormai cinquantennale carriera ha imparato che nessuno è insostituibile: “Da quando il Corriere della Sera sopravvisse all’uscita di Montanelli, ho imparato che nessuno di noi, a cominciare da me, è indispensabile“. L’importante è che il ‘sostituto’ non si impossessi del suo format.

    283

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI